Sicurezza
Il nuovo viadotto sarà davvero funzionale se collegato alle opere promesse da Sat
Ponte sul Fine, avanti tutta
Alesssandra Bernardeschi
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Il ponte sul Fine oggi I lavori procedono spediti Lavori chiusi entro l'estate. Ma c'è l'incognita Tirrenica
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ROSIGNANO. Sarà inaugurato, con tutta probabilità, ad inizio estate il ponte sul Fine che andrà a sostituire il vecchio guado del Polveroni. Il ponte, che inizia dalla zona industriale della Solvay per terminare nei campi antistanti, è già stato costruito. All'appello mancano le due rampe d'accesso, il trasferimento delle tubazioni dell'acqua e del gas, la messa in posa del guard rail e le asfaltature. Per completare tutti i lavori di viabilità, almeno quelli che riguardano l'amministrazione comunale, manca anche la rotatoria che verrà realizzata lato Solvay a circa 100 metri dal ponte stesso. «Se i lavori andranno avanti a questi ritmi - dice l'ingegner Andrea Immorali - con tutta probabilità l'opera verrà inaugurata inizio estate». Intanto l'intera zona è delimitata da nastri arancio che indicano l'area di cantiere (i lavori sono portati avanti dalla Deanco, la stessa che ha realizzato il sottopasso di via Forlì). L'incognita maggiore, per quanto riguarda la viabilità della zona dei Polveroni che in questi mesi è soggetta ad interventi importanti per quanto riguarda le strade, arriva dalla Sat società che sta realizzando il tratto di autostrada tra Vada e Cecina. Infatti, come spiegano i tecnici del Comune, tra le prescrizioni dettata dall'amministrazione comunale, c'è quella di realizzare una viabilità alternativa che corra parallelamente all'autostrada. Una viabilità parallela che ha come obiettivo quello di non far pagare il pedaggio ai cittadini che vogliano recarsi a Cecina. «Tra le prescrizioni - spiega l'Immorali - c'è l'ampliamento della statale 206 tra la zona del Malandrone e l'abitato dei Palazzi, più la realizzazione di viabilità alternativa lato mare». Da qui la necessità di realizzare una rotatoria tra l'autostrada e l'uscita ai Polveroni più una bretella che servirà a baypassare l'abitato della località e che andrà a finire all'altezza dell'attuale ristorante pizzeria. «Questo intervento - continuano i tecnici del comune - è previsto nel primo lotto dei lavori per la realizzazione dell'autostrada». Ma gli interventi non finiscono qui. Infatti, nella seconda fase dei lavori, sempre la Sat dovrà realizzare un'ulteriore strada di collegamento che dai Polveroni dovrà attraversare la ferrovia e collegarsi alla vecchia via Aurelia che dovrebbe essere ampliata fino alla zona del Galafone, ossia delle spiagge bianche. Impossibile, al momento, definire una data precisa che indichi la fine dell'intero progetto proprio perché gran parte di questo è a carico di Sat. Per quanto riguarda gli interventi che fanno capo all'amministrazione comunale si parla appunto di inizio estate. Non appena terminato, il ponte dei Polveroni potrà essere utilizzato sia dai mezzi che trasportano materiale per la Solvay che dai cittadini: tutte le altre opere relative alla viabilità serviranno infatti per circonvallare l'abitato dei Polveroni.
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