Attenzione
Pronto soccorso traslocato
Rino Bucci
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«Siamo pienamente operativi» commenta Paolo Pennati, primario del pronto soccorso all'ospedale cecinese. Archiviate in una mattinata le operazioni di trasloco di medici, infermieri e macchinari nella struttura provvisoria sul lato ovest dell'edificio. Intanto la sede istituzionale per le prime cure è già stata transennata, i lavori andranno avanti per cinque mesi. Le attrezzature sono state trasferite nel nuovo presidio già dalle cinque di ieri mattina. Le operazioni sono andate avanti fino alle undici.
Sede provvisoria. La sala d'aspetto è più piccola rispetto a quella vecchia, mancano molte sedie, ma grazie a una giornata tranquilla pazienti e familiari non hanno affollato l'edificio. Ancora spenti i monitor con i tempi di attesa, mancano i distributori automatici di cibo e bevande. Ma il servizio sanitario è in funzione e a pieno regime: ciò che conta in un pronto soccorso. «Siamo operativi e a pieno regime - commenta Pennati - in tutta la giornata non c'è mai stata l'interruzione di servizio. Tutte le attrezzature sono state trasferite. Bisogna dire che la giornata è stata davvero indovinata, vista l'affluenza contenuta. I monitor con i tempi d'attesa verranno accesi già da domani (oggi, ndr)». Mercoledì mattina: la giornata per spostare il pronto soccorso non è stata scelta a caso; è frutto di statistiche e studi. È dimostrato, infatti, che nell'ospedale di Cecina il mercoledì dalle 5 alle 10 si registra il minor numero di accessi della settimana. Non ci sono stati dubbi quando la direzione ha deciso di spostare le strutture. Ambulanze. Qualche incertezza per gli autisti delle ambulanze. La viabilità intorno all'ospedale è cambiata e hanno dovuto destreggiarsi in un percorso nuovo e più stretto. È più piccola anche la "camera calda", lo spazio dove le ambulanze si fermano e i barellieri scaricano i pazienti. «Dobbiamo farlo anche più velocemente - commentano alcuni volontari della Pubblica assistenza - perché non c'è lo spazio che avevamo prima». Ma è una soluzione provvisoria e c'è da accontentarsi.
Futuro. Infatti, chiuso il cantiere, l'ospedale di Cecina si ritroverà con un pronto soccorso capace di servire 35mila utenti all'anno. Più grande di 250 metri, con un'area dedicata all'osservazione breve, nuove sale visite (compresa una sala isolata per pazienti psichiatrici o presunti infettivi), un ambulatorio per piccoli interventi e una sala d'aspetto più accogliente. Inoltre nuovi spogliatoi, una sala gioco per bambini e una per il posto fisso di polizia. Per tracciare un bilancio di questo periodo nella sede provvisoria bisognerà aspettare 5 mesi.
Sede provvisoria. La sala d'aspetto è più piccola rispetto a quella vecchia, mancano molte sedie, ma grazie a una giornata tranquilla pazienti e familiari non hanno affollato l'edificio. Ancora spenti i monitor con i tempi di attesa, mancano i distributori automatici di cibo e bevande. Ma il servizio sanitario è in funzione e a pieno regime: ciò che conta in un pronto soccorso. «Siamo operativi e a pieno regime - commenta Pennati - in tutta la giornata non c'è mai stata l'interruzione di servizio. Tutte le attrezzature sono state trasferite. Bisogna dire che la giornata è stata davvero indovinata, vista l'affluenza contenuta. I monitor con i tempi d'attesa verranno accesi già da domani (oggi, ndr)». Mercoledì mattina: la giornata per spostare il pronto soccorso non è stata scelta a caso; è frutto di statistiche e studi. È dimostrato, infatti, che nell'ospedale di Cecina il mercoledì dalle 5 alle 10 si registra il minor numero di accessi della settimana. Non ci sono stati dubbi quando la direzione ha deciso di spostare le strutture. Ambulanze. Qualche incertezza per gli autisti delle ambulanze. La viabilità intorno all'ospedale è cambiata e hanno dovuto destreggiarsi in un percorso nuovo e più stretto. È più piccola anche la "camera calda", lo spazio dove le ambulanze si fermano e i barellieri scaricano i pazienti. «Dobbiamo farlo anche più velocemente - commentano alcuni volontari della Pubblica assistenza - perché non c'è lo spazio che avevamo prima». Ma è una soluzione provvisoria e c'è da accontentarsi.
Futuro. Infatti, chiuso il cantiere, l'ospedale di Cecina si ritroverà con un pronto soccorso capace di servire 35mila utenti all'anno. Più grande di 250 metri, con un'area dedicata all'osservazione breve, nuove sale visite (compresa una sala isolata per pazienti psichiatrici o presunti infettivi), un ambulatorio per piccoli interventi e una sala d'aspetto più accogliente. Inoltre nuovi spogliatoi, una sala gioco per bambini e una per il posto fisso di polizia. Per tracciare un bilancio di questo periodo nella sede provvisoria bisognerà aspettare 5 mesi.
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