Il Tirreno

La protesta del panino fa flop

Divina Vitale
L’assessore Salvadori e una mensa scolastica
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L’assessore Salvadori e una mensa scolastica

Scarsa adesione. Salvadori: «Intanto il Comune paga...»

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 CASTAGNETO. Tanto fumo e poco arrosto per la "protesta del panino" che si è svolta all'istituto comprensivo Borsi per dire no al caro mensa che ha visto aumentare, in alcuni casi, la tariffa di circa due euro al giorno. I dati registrati parlano solo di Castagneto. A Donoratico pare che nessuno abbia aderito come dice l'assessore Marika Salvadori. A disertare la mensa è stata solo una classe delle elementari lunedì e una delle medie ieri, confermando quindi i dati forniti dall'amministrazione che registrava un'adesione sotto il 10%. Sono infatti 112 gli iscritti alla scuola primaria e 77 alle medie a Castagneto. 15 i bambini che hanno mangiato il panino ieri e altrettanti lunedì. Proprio ieri, in via straordinaria, si è riunito il Comitato mamme a Castagneto per fare il punto e decidere come procedere. Intanto seppur per pochi pasti il cibo somministrato dalla ditta Eudania, che si occupa della refezione scolastica, è stato buttato via e questo ha mandato su tutte le furie l'assessore Salvadori: «Ho già sottolineato che l'iniziativa nuoce in primo luogo ai bimbi e scompagina l'ordine all'interno della scuola. Vorrei che si evitassero queste forme di protesta che trovo di cattivo gusto. Il disguido va a colpire la ditta, costretta a buttare il cibo e il Comune a pagarlo. Poi vorrei vedere se in questi due giorni col panino hanno speso meno. Inoltre ci sono due turni di refezione e il secondo ieri è saltato quindi questa azione ha anche pregiudicato il normale turno di lavoro per gli addetti mensa. E' assurdo trascinare i bimbi in questa battaglia e invito ancora tutti a presentare il modello Isee. Dopo la riunione a Castagneto le consegne sono incrementate. Inoltre il tempo scuola-mensa non è solo il momento del consumo della pietanza ma c'è un progetto pedagogico, si perde di vista il valore del momento conviviale, si crea disorientamento tra i ragazzi. E neppure si può portare via il bimbo a Castagneto perché da regolamento deve svolgere 40 ore, incluso il tempo mensa».  «Infine - aggiunge Salvadori - vorrei capire perché si spendono anche 35 euro per i vestiti della recita di fine anno e poi se c'è un aumento, per un'alimentazione sana e corretta, si storce la bocca».

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