Toscana
Liniziativa. Per dieci mercoledì si prova nella sala don Nardini. La regia è di Lamberto Giannini
Attori disabili vanno a scuola di teatro
Chiara Castaldi
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Gli attori del progetto sul palco della sala don Nardini Progetto di Haccompagnami: lo spettacolo finale sotto le feste di Natale
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ROSIGNANO. Fa il bis, con il supporto del Comune di Rosignano, il laboratorio teatrale che coinvolge disabili, sperimentato la scorsa primavera da Haccompagnami, l'associazione di genitori di persone con handicap. «Il Comune - dice la responsabile del progetto per l'associazione, Cristina Conforti - ha inserito l'iniziativa nel programma del Settembre pedagogico con il finanziamento e, come fece anche la scorsa edizione, mettendo a disposizione la sala don Nardini, di Rosignano Marittimo». È qui che ieri si sono incontrati registi, organizzatori e aspiranti attori per la prima delle dieci lezioni che li accompagneranno fino al giorno dello spettacolo finale, che si svolgerà sempre nella sala Nardini, nel periodo pre-natalizio, in data da stabilire. «Sette ragazzi disabili - afferma Conforti - di cui tre nuovi che lo scorso anno non avevano partecipato, e una ventina di non disabili: persone di tutte le età, dai bambini, ai giovani, agli adulti. In questa edizione - spiega - abbiamo cercato di coinvolgere e sensibilizzare i ragazzi delle scuole superiori del territorio. Per questo abbiamo distribuito volantini, in tutte le scuole del Mattei, alla biblioteca comunale, all'Informagiovani. Abbiamo fatto anche degli incontri nelle scuole e qualche adesione c'è già». Barbara Rossi, presidente di Haccompagnami aggiunge: «Come per l'altra edizione avremo la collaborazione della Pubblica Assistenza di Rosignano». Il metodo del laboratorio è sempre quello di «lavorare - riprende Conforti - sull'espressività emotiva, sul buttar fuori le emozioni, per poi lavorarci su». «Mentre la scorsa edizione - aggiunge il regista Lamberto Giannini - non c'era un filo conduttore, quest'anno abbiamo scelto il tema del cibo. Il titolo infatti sarà "Mangio ergo sum". Un argomento che riguarda tutti e che coinvolge tante e diverse emozioni e sensazioni a volte anche in conflitto fra loro». L'esperienza della scorsa edizione è riuscita, dunque, se si replica a qualche mese di distanza con un incremento di adesioni. Ma il vero spettacolo non sarà tanto quello finale quanto quello dei dieci appuntamenti, ogni mercoledì pomeriggio, in cui persone disabili e non, di tutte le età, potranno incontrarsi, come dice Conforti: «solo per il piacere di stare insieme, di condividere qualcosa, non più nella dimensione assistenziale delle attività di tutti i giorni, abbattendo così le barriere architettoniche e mentali. Un momento di crescita per tutti». Il progetto in questione è curato, oltre che da Lamberto Giannini (noto educatore di Livorno), anche da Claudia Mazzeranghi.
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