Il Tirreno

Nuova curva, caos sulla Variante

Mario Moscadelli
A destra il tornante “maledetto” aperto ieri mattina sulla Variante nel tratto del primo lotto della Tirrenica. A fianco il box con l’autovelox installato subito dopo la raffica di incidenti
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A destra il tornante “maledetto” aperto ieri mattina sulla Variante nel tratto del primo lotto della Tirrenica. A fianco il box con l’autovelox installato subito dopo la raffica di incidenti

In cinque si schiantano contro la deviazione. Spunta un autovelox fisso

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 ROSIGNANO. Quella nuova curva sulla Variante ha combinato un mezzo disastro. Con un bilancio da record: cinque incidenti nell'arco di nemmeno tre ore, di cui due praticamente pochi minuti dopo l'apertura del nuovo pezzo di tracciato realizzato nella notte all'altezza dell'ex svincolo di Vada, dove si sta costruendo la Tirrenica. E in cinque sono finiti in ospedale.  Come annunciato dal Tirreno l'altra sera dalle 21 la Variante, nel tratto interessato dal primo lotto della Tirrenica, è stata chiusa al traffico per consentire lo spostamento di 400 metri di spartitraffico. Spostamento necessario per liberare dalle auto un pezzo di Variante in direzione nord interessato dai lavori per la costruzione del futuro casello. In conseguenza a questa operazione, praticamente a ridosso del distributore Agip, Sat ha realizzato un pezzo di strada ex novo collegato alla Variante da due curve. Un tornante che, subito dopo la sua apertura, ha creato non pochi danni. Tutti sulla carreggiata nord, direzione Cecina-Livorno.  I primi due incidenti si sono verificati intorno alle 5,40, praticamente quando gli operai avevano da poco finito i lavori: prima una Ford Focus guidata da Marco Eugeni di Venturina e poi una Nissan Qashqai con al volante Federico Betti di Cecina sono andati a sbattere contro il newjersey della curva. Feriti i due conducenti, distrutte o quasi le loro vetture. Poco dopo le 6 un'altra carambola: un giovane motociclista di Grosseto, impiegato di banca, non si è accorto di quella curva e anche lui è andato a sbattere contro il muretto facendo un volo di 30 metri. Per lui frattura del braccio e dolori al bacino. Tra l'altro, la stessa ambulanza della Pubblica assistenza di Cecina andando in soccorso degli automobilisti ha rischiato grosso a quel tornante. Intorno alle 8,20 e altri due incidenti: prima una Focus con a bordo due cecinesi di 24 e 27 anni si è ribaltata e dopo è toccato ad una Yaris adagiarsi contro la curva. Oltre alla Pubblica assistenza, sul posto anche un mezzo della Misericordia di Palazzi, i vigili del fuoco, i carabinieri di Cecina e la polstrada di Rosignano.  Dopo il quinto incidente, in mattinata c'è stato un sopralluogo della polizia stradale di Rosignano e dei tecnici di Sat e Pavimental per capire i motivi di questa incredibile raffica di carambole. Secondo la stradale il tornante non ha problemi strutturali, ma a causa dell'alta velocità (fino a ieri mattina c'era il limite di 40 all'ora, poi nel corso della giornata alzato a 60) sono necessari dei provvedimenti per segnalare meglio la deviazione ed evitare spiacevoli episodi. Quali? Dei dissuasori di velocità (quelle strisce che fanno rumore al passaggio dei mezzi), due fasce luminose che indicano il limite da rispettare, frecce lampeggianti sulla curva e newjersey illuminato. Tutto questo in entrambi i sensi di marcia. Ma c'è di più: in direzione nord è stato installato un box da cantiere per un autovelox fisso.

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