Sicurezza
Pronto soccorso, 5 mesi di novità
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E' una vera e propria rivoluzione quella che si annuncia per domani in ospedale. Perché segna il trasferimento momentaneo del pronto soccorso sul lato ovest (negli spazi destinati alla libera professione) per consentire l'avvio del cantiere nell' area est dove si amplierà la superficie di circa 250 metri. Cinque mesi di lavori che serviranno per disegnare il nuovo presidio degno di un pronto soccorso moderno che riceve, all'anno, dai 33mila ai 35mila utenti. E che avrà più sale visita, uno spazio adeguato per il triage, 8 posti di osservazione breve ed una sala d'attesa più confortevole.
Cinque mesi (la riapertura del nuovo Ps è attesa a maggio) che necessariamente obbligheranno personale, pazienti e famiglie dei degenti a dover scegliere nuovi percorsi che dal pronto soccorso si snoderanno nei reparti. Ma che rivoluzioneranno anche la viabilità d'accesso che resta pressoché la stessa per le emergenze-urgenze (118) na prevede tre punti d'accesso per non deambulanti che hanno necessità di visite ambulatoriali o esami. La riorganizzazione dell'ospedale è stata illustrata ieri mattina in ospedale dal direttore del presidio Giovanna Poliseno, dal responsabile di zona Paolo Lucchesi col nuovo primario del Pronto Soccorso Paolo Pennati, l'ingegner Giancarlo Simoncini dell'area tecnica Asl 6. Non hanno potuto partecipare il direttore generale Monica Calamai e il direttore del Deu (Dipartimento emergenza urgenza) Francesco Genovesi. Il trasferimento. Si è scelto il 13 ottobre - dalle 5 alle 10 - perché statisticamente il mercoledì nelle ore mattutine è il giorno col minor numero di accessi. Nell'occasione sarà cambiata la segnaletica e cambieranno le procedure d'emergenza. Sarà inoltre presente in ospedale personale aggiuntivo. Cambieranno - ricorda la dott.sa Poliseno - i percorsi interni. Anche perché il trasferimento del paziente dal pronto soccorso in altre unità, tipo la radiodiagnostica, comporterà percorsi inevitabilmente più lunghi. Nuova viabilità. E' prevista l'inversione di marcia intorno all'edificio che ospita morgue e farmacia in modo da consentire ai mezzi di soccorso di usare in sicurezza la rampa d'accesso alla sede provvisoria. Tre nuovi accessi.
L'accesso al pronto soccorso degli utenti esterni non deambulanti non potrà più avvenire tramite il pronto soccorso ma da tre nuovi punti. Gli utenti in barella per i servizi ospedalieri (esempio Radiologia o sala gessi) entreranno da un ingresso vicino al cantiere dell'attuale Pronto Soccorso dove c'è il Centro Trasfusionale che sarà adeguato con una tettoia temporanea e una maniglia. I pazienti che usano le strutture territoriali (riabilitazione e poliambulatori) entreranno dall'ingresso riabilitazione o consultorio-. Quelli non deambulanti per i servizi ospedalieri useranno l'ingresso principale. Il nuovo Ps. L'importo dei lavori è di 980mila euro. Oggi l'attuale pronto soccorso non è più adeguato - ha ricordato il direttore Paolo Pennati - per accogliere un numero elevato di pazienti. Coi lavori si realizzerà una distribuzione degli spazi più idonea con un'area dedicata all'osservazione breve con 8 posti letto, nuove sale visite (compresa una sala isolata per pazienti psichiatrici o presunti infettivi), un'ambulatorio per piccoli interventi ed una sala d'aspetto più accogliente. Sono previsti inoltre nuovi spogliatoi, una sala gioco per bambini ed una per il posto fisso di polizia. Saranno incrementati il parcheggio per disabili e gli stalli per le ambulanze. In attesa che l'Asl definisca anche la questione personale. Che non è roba da poco.
Cinque mesi (la riapertura del nuovo Ps è attesa a maggio) che necessariamente obbligheranno personale, pazienti e famiglie dei degenti a dover scegliere nuovi percorsi che dal pronto soccorso si snoderanno nei reparti. Ma che rivoluzioneranno anche la viabilità d'accesso che resta pressoché la stessa per le emergenze-urgenze (118) na prevede tre punti d'accesso per non deambulanti che hanno necessità di visite ambulatoriali o esami. La riorganizzazione dell'ospedale è stata illustrata ieri mattina in ospedale dal direttore del presidio Giovanna Poliseno, dal responsabile di zona Paolo Lucchesi col nuovo primario del Pronto Soccorso Paolo Pennati, l'ingegner Giancarlo Simoncini dell'area tecnica Asl 6. Non hanno potuto partecipare il direttore generale Monica Calamai e il direttore del Deu (Dipartimento emergenza urgenza) Francesco Genovesi. Il trasferimento. Si è scelto il 13 ottobre - dalle 5 alle 10 - perché statisticamente il mercoledì nelle ore mattutine è il giorno col minor numero di accessi. Nell'occasione sarà cambiata la segnaletica e cambieranno le procedure d'emergenza. Sarà inoltre presente in ospedale personale aggiuntivo. Cambieranno - ricorda la dott.sa Poliseno - i percorsi interni. Anche perché il trasferimento del paziente dal pronto soccorso in altre unità, tipo la radiodiagnostica, comporterà percorsi inevitabilmente più lunghi. Nuova viabilità. E' prevista l'inversione di marcia intorno all'edificio che ospita morgue e farmacia in modo da consentire ai mezzi di soccorso di usare in sicurezza la rampa d'accesso alla sede provvisoria. Tre nuovi accessi.
L'accesso al pronto soccorso degli utenti esterni non deambulanti non potrà più avvenire tramite il pronto soccorso ma da tre nuovi punti. Gli utenti in barella per i servizi ospedalieri (esempio Radiologia o sala gessi) entreranno da un ingresso vicino al cantiere dell'attuale Pronto Soccorso dove c'è il Centro Trasfusionale che sarà adeguato con una tettoia temporanea e una maniglia. I pazienti che usano le strutture territoriali (riabilitazione e poliambulatori) entreranno dall'ingresso riabilitazione o consultorio-. Quelli non deambulanti per i servizi ospedalieri useranno l'ingresso principale. Il nuovo Ps. L'importo dei lavori è di 980mila euro. Oggi l'attuale pronto soccorso non è più adeguato - ha ricordato il direttore Paolo Pennati - per accogliere un numero elevato di pazienti. Coi lavori si realizzerà una distribuzione degli spazi più idonea con un'area dedicata all'osservazione breve con 8 posti letto, nuove sale visite (compresa una sala isolata per pazienti psichiatrici o presunti infettivi), un'ambulatorio per piccoli interventi ed una sala d'aspetto più accogliente. Sono previsti inoltre nuovi spogliatoi, una sala gioco per bambini ed una per il posto fisso di polizia. Saranno incrementati il parcheggio per disabili e gli stalli per le ambulanze. In attesa che l'Asl definisca anche la questione personale. Che non è roba da poco.
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