Il Tirreno

L’impianto di riscaldamento e quello antincendio non sono più a norma

Gavinana, chiusa la colonia

Mario Moscadelli
Chiusa per inagibilità la colonia di Gavinana
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Chiusa per inagibilità la colonia di Gavinana

Sopralluogo dei vigili del fuoco: struttura inagibile

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 ROSIGNANO. Stop alle attività nella colonia di Gavinana. La struttura di proprietà del Comune di Rosignano - che ogni estate ospita oltre 200 bambini divisi per turni, ma molto gettonata durante l'anno anche da gruppi di cittadini che qui possono soggiornare facendo richiesta all'ente - è stata dichiarata inagibile dopo un sopralluogo dei vigili del fuoco.  E di sicuro lo sarà fino alla prossima primavera, perché i lavori per riportare il centro montano a norma sono tanti e costosi. Cosa c'è che non va? Il sistema antincendio e il sistema di riscaldamento dell'edificio. Ma ci sono altre prescrizioni da rispettare se si vorrà riaprire questo storico edificio, dall'inizio degli anni Settanta nel patrimonio dell'amministrazione rosignanese.  Le perplessità su alcune carenze della colonia si sono avute già questa estate, nel mese di agosto, verso la fine del soggiorno dei bambini. Per due volte è partito l'allarme antincendio. Niente roghi, niente fuochi: tutta colpa del sistema di rilevamento di fumo difettoso. Un difetto che, tuttavia, ha costretto i responsabili del centro a far evacuare le stanze. Dopo questi due episodi, i vigili del fuoco hanno fatto scattare un sopralluogo approfondito per capire il perché di questo problema e, eventualmente, individuare altre criticità. E quanto emerso ha messo fuori gioco la struttura. «Dal sopralluogo - spiega Luca Simoncini, assessore al patrimonio - sono venute fuori problemi relativi alla centrale termica e al sistema antincendio non più a norma. I vigili del fuoco così non hanno rilasciato la dichiarazione di agibilità dell'edificio che - nonostante potesse accogliere gruppi inferiori a 25 persone - abbiamo deciso di chiudere. Del resto stiamo parlando di una struttura degli anni Settanta».  Eppure prima della scorsa estate l'amministrazione comunale era intervenuta con una spesa di 200mila euro. «Soldi che sono serviti - continua Simoncini - per sistemare i servizi igienici e le cucine». Già, quelle cucine su cui ora si dovrà intervenire perché i fuochi oggi installati non sono più sicuri. «Gli interventi da fare per ottenere la piena agibilità sono: sostituire la centrale termica convertendo il riscaldamento da gpl a metano, rinnovare i fuochi della cucina che dovranno essere alimentati a metano e realizzare un nuovo impianto antincendio». Ma la lista degli interventi non finisce qui. «Tra le prescrizioni anche l'asfaltura della strada di accesso alla colonia, ritenuta non più sicura», continua Simoncini. Messe insieme le cose da fare per riaprire la colonia non sono poche e la spesa si dovrebbe aggirare intorno alle centomila euro. Opere impossibili da fare subito per i limiti dell'attuale bilancio, «ma che saranno inseriti nella manovra del 2011». L'assessore assicura: «La colonia sarà sicuramente pronta per la prossima estate, anzi stiamo lavorando a come renderla più fruibile una volta ammodernata. Intanto, chiediamo scusa per i disagi».  

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