Il Tirreno

Scuola. Mattei sotto choc dopo i fatti di Livorno. Il preside Borraccini: «Episodio assurdo»

«Erano almeno in dieci a picchiarci»

Rino Bucci
Sopra i due studenti dell’Iti di Rosignano aggrediti a Livorno A destra la maxi manifestazione
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Sopra i due studenti dell’Iti di Rosignano aggrediti a Livorno A destra la maxi manifestazione

I due studenti dell'Iti: «Sappiamo chi sono, li abbiamo denunciati»

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 ROSIGNANO. «Sei di Pisa?». «E anche se fosse?». Da questa risposta sono seguiti i cazzotti e la manifestazione è diventata rissa. Luca Silvestro e il suo amico Omar - studenti dell'Iti - raccontano l'aggressione subita venerdì mattina a Livorno, nel corteo anti-Gelmini.  I due ragazzi vivono nel comune di Rosignano, il primo a Solvay, l'altro a Vada. Luca è appena maggiorenne, Omar ha 17 anni. È stato lui, il primo ad essere tacciato di "pisanità" e poi picchiato.  Ecco il racconto degli studenti rosignanesi. «Abbiamo preso il treno per Livorno la mattina, verso le otto - racconta Luca - ci siamo ritrovati con tutti gli altri in piazza Cavour per manifestare contro la riforma Gelmini. Io ero con la mia ragazza ed altri amici, tra cui Omar. È filato tutto liscio fino alle dieci». A quel punto il corteo è nei pressi del Comune, al suo interno c'è un gruppo di ragazzi livornesi. Forse non sanno neanche che la manifestazione è contro la riforma della scuola: per loro è una giornata lontano dai banchi. E, invece di prendersela con chi sta cambiando l'istruzione, si lanciano nel coro «Pisa m...».  Il caso vuole che Luca e Omar si trovino proprio accanto a questi ragazzi. Gli sguardi si incrociano, forse troppo a lungo. I livornesi non apprezzano e chiedono ai due se vengono dalla città della torre. «Omar gli ha detto: "Siamo di Vada, ma se anche fosse?" Loro - spiega Luca - hanno continuato a chiederci se eravamo pisani: così sono intervenuto e mi è arrivato il primo cazzotto. Una botta che mi ha portato via un dente. A quel punto ho reagito. In dieci si sono accaniti contro noi due. Nessuno ha mosso un dito, ci hanno diviso degli amici. Solo una donna, che poi mi hanno detto sia della Digos si è preoccupata di chiamare il 118».  I rosignanesi vengono portati in ambulanza al pronto soccorso. A Luca danno 5 giorni di prognosi, ha un dente in meno e due punti dietro all'orecchio. Omar se la cava con 3 giorni di prognosi, un occhio nero e qualche ferita. «Resta l'amarezza - spiega Luca - eravamo andati a manifestare e ci hanno picchiati. Oggi pomeriggio (ieri, ndr) sporgeremo denuncia alla polizia di Rosignano. Un dente costa soldi, voglio essere risarcito. Conosco i nomi di chi mi ha aggredito, sono tutti ragazzi del' 92 e del' 93 di Livorno. Qualcuno frequenta l'Orlando, altri sono all'Alberghiero a Rosignano. Se c'è qualcuno che vuole testimoniare può contattarmi. E pensare che a noi della rivalità tra Pisa e Livorno non interessa nulla».  Il preside dell'Iti Mattei, Riccardo Borraccini non usa mezzi termini, «è assurdo che in una manifestazione qualcuno abbia voglia di alzare le mani per motivi di campanile. Le scuole pisane vivono gli stessi disagi di quelle livornesi. Non ho parole».

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