Il Tirreno

Scoppia la protesta del panino

Divina Vitale
Scoppia la protesta del panino

Caro mensa: Comitato mamme contro l'aumento delle tariffe

3 MINUTI DI LETTURA





CASTAGNETO. Prosegue la protesta del Comitato mamme per opporsi all'aumento, da loro definito "indiscriminato", del costo della mensa scolastica. Dopo l'ultima riunione tenutasi una settimana fa con il sindaco Fabio Tinti, l'assessore alla cultura Marika Salvadori e la responsabile della refezione scolastica Laura Catapano, le mamme hanno deciso di muoversi da sole. Così già lunedì i loro bambini rifiuteranno per tre giorni, sui totali sei, il pasto della mensa. Si tratta della "protesta del panino", così intitolata dai promotori. I genitori hanno deciso di consegnare il panierino con il pasto, ovvero un panino, ai loro figli per tre volte alla settimana. Una decisione nata per ovviare e in qualche modo rimediare al caro mensa deciso dal Comune.

«La riunione si è rivelata inconcludente - dice Barbara Bacci del Comitato - il comune rimane fermo sulle sue posizioni e le tariffe resteranno le stesse. Nonostante la presentazione del modello Isee, io che sono impiegata part-time e mio marito operaio rientriamo nella penultima fascia, senza case di proprietà. Questo vuol dire in pratica che dobbiamo pagare circa cinque euro di mensa al giorno e ci pare veramente eccessivo, con due figli poi. Si riuscisse a stabilire un tetto massimo di quattro euro sarebbe già qualcosa, non so se si possono fare aumenti così alti tutto insieme. Era meglio gradualmente, qualche genitore ha pure tolto i bimbi dalla mensa, ma solo chi non lavora e può portarli a casa. Con questo sistema molte famiglie sono finite nei guai».

Questa forma di protesta sarà così effettiva da lunedì all'Istituto comprensivo Borsi per riguarda le classi elementari e da mercoledì anche alle materne. Con tutta probabilità l'iniziativa si allargherà anche alle medie che per ora hanno due rientri pomeridiani ma presto diventeranno tre. Ricordiamo che l'aumento arrivava fino a circa due euro pro capite passando dai 3,40 al giorno per bambino (per l'unica fascia superiore ai 12.000 euro lo scorso anno) fino a 5,40 quest'anno con l'aggiunta di due fasce ulteriori 15-20, oltre i 20. Considerando le fasce Isee adottate, le famiglie che sono esenti dal pagamento appartengono alla fascia più bassa che va sotto i 4.000 o dai 4 agli 8.700, già si sale a 4,20 per il primo figlio e a 3,00 per il secondo con un redditto compreso tra i 12 e i 15.000 e ancora a 4,80 per il primo e 3,50 per il secondo per la fascia successiva fino a 5,40 appunto e 3,80 contro i 3,40 dello scorso anno in ultima fascia.

«Dopo la riunione - aggiunge Maria Letizia Bussotti - non ci sono state proposte di collaborazione da parte dell'amministrazione, si parla di un aumento pari al 58% annuo: loro non ci vengono incontro e noi non ci fermiamo. Non capisco perché visto che a San Vincenzo, per esempio, la tariffa è più bassa e i genitori pagano in base all'effettivo consumo giornaliero. Comunque vediamo cosa succede. Le firme raccolte sono 280, lunedì vedremo l'effettiva adesione all'iniziativa».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa