Il Tirreno

Nei programmi i soldi dovranno servire a finanziare il nuovo distretto sociosanitario

L'Asl fa cassa con le case anziani

Rino Bucci
La Residenza sanitaria assistita di via Montanara
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La Residenza sanitaria assistita di via Montanara

In vendita le Rsa di Cecina e Rosignano per 7,5 milioni

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 CECINA. Sette milioni e mezzo di euro tondi tondi. È il valore stimato da Asl per le Residenze sanitarie assistite di via Montanara a Cecina e di via delle Pescine a Rosignano. I due immobili sono in vendita da ieri e lo rimarranno fino all'8 novembre. Quindi, gli interessati hanno tempo un mese per farsi avanti.  L'azienda sanitaria già nei mesi scorsi aveva annunciato l'alienazione dei due beni. E, tramite lo stesso direttore generale Monica Calamai, aveva spazzato via le insistenti voci che volevano il ricavato delle vendite impiegato nella costruzione del nuovo ospedale labronico.  «Niente di più falso - aveva precisato Calamai - perché la vendita dei beni sul territorio di Cecina e Rosignano avrà ricadute per investimenti sulla zona, penso soprattutto al nuovo distretto».  Ora che gli immobili sono sul mercato, i nuovi investimenti sembrano più vicini. Ipotesi rafforzata dall'esistenza di un accordo tra Asl e Comune di Rosignano che prevede che la costruzione del nuovo distretto socio-sanitario sia finanziata anche da alienazioni. Del resto, la legge obbliga l'azienda di Monterotondo a reinvestire le cifre provenienti da vendite di beni.  La realizzazione del distretto rosignanese era prevista nel regolamento urbanistico della città nel comparto 3-T2, uno dei due comparti della lottizzazione H5.  «Trentamila metri cubi - si legge nella scheda normativa del regolamento - dove potrà essere realizzata una struttura tecnica per servizi tecnologici pari a 1000 metri cubi».  A causa dei ritardi, ormai storici, nella lottizzazione H5, il Comune ha deciso di spostare la realizzazione della struttura in località Casalino. Soluzione che non convice molte le opposizioni in consiglio comunale.  Tornando alle alienazioni programmate dall'Asl, sembrano più lontane le ipotesi di vendita del complesso in via Savonarola, attuale sede del distretto a Cecina. Mentre a breve dovrebbe essere messa in vendita anche la Rsa di Castellina (valore stimato circa un milione e mezzo di euro).  A conti fatti, nelle casse dell'azienda entreranno più di otto milioni di euro. Soldi, come detto, da reinvestire nella costruzione del distretto a Rosignano.  Attualmente, la Rsa di Cecina è gestira dalla Casa cardinale Maffi. Conta ben 48 posti letto, ambulatori medici e infermieristici, palestra, sale per attività e animazione, giardini e cappella. Inoltre accoglie anche un modulo per sei persone in stato vegetativo e un diurno per 10 ospiti.  Mentre la Rsa delle Pescine, invece, è strutturata con 30 posti letto (un piano da 20 e il piano terra con 10 posti letto, ambulatori, palestra sale attività, giardini) e oltre agli anziani non autosufficienti prevede un modulo per malati di Alzheimer e il diurno per 10 assistiti.

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