L'addio a Bertucci una vita in politica e nel sindacato
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Loredano Bertucci in una recente fotografia 2 MINUTI DI LETTURA
ROSIGNANO. L'ultima battaglia l'ha combattuta su un lettino nel reparto di Nefrologia dell'ospedale di Livorno dove era ricoverato da alcuni giorni in seguito al peggiorare della malattia dopo il trapianto ai reni dell'inverno di un anno fa. Loredano Bertucci aveva 68 anni, gran parte dei quali dedicati all'impegno politico e sindacale. Era un comunista, di quelli che durante la scissione del '91 non ebbe dubbi a schierarsi dalla parte di Rifondazione (con Giacomo Luppichini fondò il nuovo gruppo consiliare nella prima giunta Simoncini). E col vecchio Pci aveva vissuto una stagione di lotte e battaglie che lo hanno visto spesso in primo piano, ricopendo incarichi sia nella segreteria che nella rappresentanza comunale come consigliere. Nato il 2 dicembre del 1942, Loredano viveva in una palazzina a Marina di Cecina dove si era trasferito negli ultimi anni dopo aver sempre abitato a Rosignano Solvay. Qui ha lavorato in fabbrica, come capo turno. Prima al vecchio Ck, poi all'Ue e per finire al pontile a Vada, all'etilene. E proprio nello stabilimento di Rosignano ha condotto anche importanti lotte sindacali facendo parte, a lungo, dell'allora consiglio di fabbrica seguendo sempre, da protagonista, le principali vertenze a sostegno di occupazioni e salari. Sempre molto attento ai problemi del lavoro, dello sviluppo e dell'occupazione, Loredano era un uomo schietto, disponibile verso gli altri, molto attivo: non si tirava mai indietro di fronte alle difficoltà che amava affrontare di petto. «Era un vulcano di idee», lo ricorda un vecchio militante di Rifondazione, «con un fiuto politico notevole». In Rc Bertucci ha fatto attività politica fino a pochi mesi fa, quando le sue condizioni fisiche - già precarie - sono drasticamente peggiorate. Aveva subito un delicato intervento di trapianto di reni a Firenze, ma dopo l'operazione erano cominciati i primi problemi che lo hanno costretto a frequenti controlli, accertamenti e cure sempre a Firenze e poi a Livorno. Nonostante ciò è sempre stato vicino al partito. «Ci ha dato una grossa mano anche per l'organizzazione della festa quest'estate», dicono da piazza della Repubblica dove i compagni di Rifondazione, oggi, sono in lutto. Stamani la salma di Loredano Bertucci resterà fino alle 11 all'obitorio dell'ospedale di Livorno. Poi sarà cremata al cimitero dei Lupi. Al figlio Gualtiero (che gestisce il ristorante del Lillatro), alla compagna e all'ex moglie giungano in questo difficile momento le più sentite condoglianze anche da parte di questa redazione. A.R.
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