Il Tirreno

Isis, la protesta degli studenticontro la riforma Gelmini

Chiara Castaldi
Isis, la protesta degli studenticontro la riforma Gelmini

Nel mirino di Iti e Liceo il taglio delle ore di laboratorio

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ROSIGNANO. Sono usciti ieri mattina alle 10 dalla sede in via della Repubblica circa 200 studenti di Iti e Liceo dell'istituto Mattei con sette striscioni nei quali hanno condensato la loro protesta. Protesta che va avanti da lunedì, con l'assemblea durante la quale «oltre la metà degli iscritti» - come sostiene il rappresentante di istituto Lorenzo Valori - hanno deciso di non seguire le lezioni impiegando le ore scolastiche a manifestare il dissenso per le misure in materia di politica scolastica prese dal ministro Gelmini.

Gli striscioni mostrati nel cortile della scuola hanno caratterizzato il terzo giorno di protesta. Ecco cosa dicevano: "Iiss (la nuova denominazione dell'Isis, Istituto statale istruzione superiore, ndr) Mattei è qui", annuncia uno striscione in vista della manifestazione di oggi a Livorno. "Tuta la squola è cui" è scritto in maniera provocatoria su un altro, che prosegue dicendo: "così è come ci volete, no alla riforma". Ce ne sono alcuni che puntano sul turpiloquio: "Gelmini non siamo burattini.

"No alla scuola dei padroni, non trattateci da coglioni"; "La riforma Gelmini ha portato solo casini"; "Il governo dei dementi toglie soldi agli studenti". Altri, cercano incisività nel linguaggio dialettale: "Scusa per i laboratori? Ah già... l'hai fatti sparì te"; oppure: "Se andavi a taglià l'erba facevi figura". Uno dei punti salienti della protesta degli studenti di Iti e Liceo è, infatti, la drastica riduzione delle ore di laboratorio: «sono state tolte ore di laboratorio a quarte e quinte, per poterle garantire al biennio. I laboratori per i nostri corsi di studio sono fondamentali. Chi si iscrive qui si aspetta di trovare molte ore di laboratorio, cosa che con la riforma è venuta meno. Tagli ci sono stati anche al personale Ata: da 12 sono diventati 6». Ieri pomeriggio volantinaggio fra Rosignano e Cecina per pubblicizzare la manifestazione di oggi a Livorno. Della nostra scuola saremo circa 200, su un totale di 350 studenti fra Iti e Liceo. Alberghiero e Ipsia non hanno ancora avviato la protesta in quanto non si è ancora tenuta l'assemblea. Andremo in treno senza pagare il biglietto per protesta». Gli studenti del Mattei, a sentire loro rappresentante, sembrano determinati a proseguire la protesta, anche oltre il termine dell'autogestione annunciato per sabato.

«Da lunedì torniamo in classe - annuncia Valori - ma la protesta non finisce qui. Continueremo a riunirci, a collaborare con altri studenti di scuole superiori e università, a manifestare il nostro dissenso. In questa settimana abbiamo già avuto contatti con il Fermi e Marco Polo di Cecina, la manifestazione di Livorno sarà l'occasione di stringere contatti con altre scuole della provincia». Intanto quanto fatto per tutta la settimana di protesta è stato filmato dagli studenti in rivolta ed è destinato a diventare un cortometraggio che sarà presso messo in rete.

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