Il Tirreno

Nella guida dell’Espresso dieci i ristoranti segnalati per la Bassa Val di Cecina

Big Luciano ancora al top

Luciano Zazzeri
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Luciano Zazzeri

Nell'eccellenza toscana La Pineta di Marina di Bibbona

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CECINA. La Bassa Val di Cecina si conferma terra per palati fini. Lo conferma la "Guida dei ristoranti 2011" de l'Espresso, un vademecum che traccia la cartina geografica delle eccellenze in tutt'Italia. Diverse le menzioni per i locali della nostra zona, da nord a sud. Di cui due tra le eccellenze del Graducato: La Pineta di Luciano Zazzeri, tra i primi dieci in Toscana con i suoi 16 punti su 20, e Il Doretto di Mirco Rossi (14,5) al 19º posto.  Ben tre i ristoranti recensiti sul territorio cecinese. A partire proprio dal Doretto, presente anche tra i migliori 24 ristoranti della Toscana. Un locale sulla via Pisana-Livornese che «rende felici sia gli amanti dell'originalità sia chi cerca sostanza e territorio». Ancora in tema di qualità Le Bagatelle, a Marina di Cecina (13,5 punti su 20) che «si conferma un luogo di preparazioni classiche, ma soprattutto di interessanti elaborazioni di un pescato di qualità». Infine un locale storico della cucina di qualità: lo Scacciapensieri, in via Verdi (12 punti su 20), un ristorante nel quale «si viene da tutta la regione per mangiare il pesce». Spostandosi verso Rosignano, la guida consiglia il Golden (13,5 punti su 20), «un piccolo gioiello nel porto turistico di Cala de' Medici», dove mare e terra si dividono a metà un menù giocato su richiami contemporanei e della tradizione. L'eccellenza di Bolgheri non si riverbera solo nella qualità dei vini, ma anche nel valore della cucina. La guida menziona ben due locali nel piccolo borgo. Il primo è l'enoteca Tognoni, dove «la cucina è piacevole e ben presentata», l'altro è l'osteria Magona (12,5 punti su 20), in piazza Ugo; un ristorante dove «la cucina della tradizione si sposa con buone idee, come la quaglia al lardo». Si conferma, come dicevamo, l'ottimo risultato per la Pineta di Luciano Zazzeri a Marina di Bibbona (16 punti su 20), tra le eccellenze della Toscana. Gli esperti della guida la definiscono «una semplice casa che è diventata un punto di riferimento per la cucina di pesce di tutto il Mediterraneo».  Prelibatezze anche in collina, dove il Mocajo di Guardistallo (14 punti su 20) viene definito «un ristorante dall'eleganza semplice, che si è fatto in due con il wine bar adiacente per pranzi veloci».  Ben due i locali nel comune di Montescudaio. Il Frantoio (13 punti su 20), in via della Madonna, dove si può gustare «la trippa alla quercetana, insalata di testine e fagioli e tagliatelle al ragù».  Mentre al Perbacco (13,5 punti 20) è riconosciuto il merito di presentare «una gastronomia di famiglia capace di saldarsi alla memoria delle tradizioni locali per formare un ampio repertorio di piatti, in un menù che cambia spesso». Rino Bucci ALTRO SERVIZIO A PAGINA 23

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