Il Tirreno

Soddisfatto l’organizzatore Fulvio Montagnani: «Con questo artista abbiamo davvero colto nel segno»

In cinquemila visitano la mostra di Baj

Federica Lessi
Visitatori alla mostra di Baj al Castello Pasquini
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Visitatori alla mostra di Baj al Castello Pasquini

Per la prima volta tanti giovani. Il prossimo anno si anticiperà all'esate

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 CASTIGLIONCELLO. Cinquemila persone hanno visitato al Pasquini la mostra "Enrico Baj: dalla materia alla figura", chiusa il 26 settembre. L'esposizione promossa dal comune che ha sposato il ventennale de "Il valore del Segno" ha riscosso successo.  Soprattutto nel pubblico giovane causando una significativa svolta rispetto alle precedenti mostre sui macchiaioli.  «I primi dati sono in linea con le altre esposizioni contemporanee, quella su Campigli e su cinema e pittura - afferma il sindaco Alessandro Franchi - abbiamo chiuso 6/7 settimane prima con minor afflusso delle scolaresche, ma alcune proseguiranno in classe il percorso su Baj, una figura innovativa nell'arte del Novecento. Il successo della mostra ci invita anche a rinnovare la collaborazione con "Il valore del segno".  Anticipare all'estate l'iniziativa dell'associazione di Rosignano che tradizionalmente si svolge la prima settimana di dicembre lascerà gli affezionati dell'appuntamento un po' spiazzati ma darà un riconoscimento pubblico al lavoro di Fulvio Montagnani.  «Scegliendo Baj per celebrare i vent'anni ho colto nel segno - afferma il presidente de "Il valore del segno" - pensare che all'inizio avevo progettato una piccola mostra con una trentina di pezzi per la Virgola come ogni anno, quando ci fu la proposta del sindaco ampliai il taglio per farne un'esposizione al Pasquini. Ho dovuto anticiparla all'estate ma ne è valsa la pena, ho condiviso volentieri l'anniversario con il comune. Loro hanno esperienza nell'organizzazione e nella promozione, io ho approfondito i maestri del contemporaneo».  "Il Valore del segno" infatti si è distinto in vent'anni per aver scelto grandi artisti, da Faraone e Baj, una personale l'anno. La serie è ripercorsa nel volume con la storia e le testimonianze di questo lungo viaggio.  «Mi ha permesso di conoscere tanti protagonisti dell'arte - ricorda Montagnani - alcuni dei quali sono rimasti grandi amici come Talani, Piacesi, Nespolo, altri sono scomparsi, come Tirinnanzi, Statizzi e Faraone. Chi sente la mancanza della nostra mostra di dicembre troverà ancora il libro disponibile gratuitamente presso il Centro Diego Martelli».  E dopo questo compleanno, come proseguirà la sua attività? «Sto già pensando all'artista per la mostra del 2011 ma devo andare cauto con i miei progetti, ormai ho 81 anni» si schermisce.  «Certo finché posso vado avanti - continua l'inossidabile presidente dell'associazione - e per il 2011 sto già pensando ad un importante artista nazionale». La storia si ripete rinnovando la curiosità e l'impegno per l'anno prossimo.

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