Italia
Per evitare altre bucature si è avvolto nella giacca. Decisivo lintervento di un esperto
Assalito da uno sciame d'api
Mario Moscadelli
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La zona dello svincolo della Variante alle Spianate Paura per un fungaiolo, punto tre volte alla testa
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ROSIGNANO. Attaccato da una sciame di api. E salvato dal pronto intervento di Paolo Pescia, noto apicoltore di Rosignano. Ha passato davvero attimi tremendi un fangaiolo rosiganese, Manrico Luperini di 73 anni, che ieri mattina è stato colpito alla testa per tre volte. L'episodio è successo dopo le 11 alle Spianate, vicino allo svincolo della Variante: qui Pescia ha alcuni dei suoi alveari. Il rosignanese era in cerca di funghi insieme ad un amico, quando è entrato nella zona dove è presente l'apiario. Una zona delimitata con una catena, ma evidentemente i due non pensavano di imbattersi in uno sciame con una trentina di api. E invece il fungaiolo si è trovato proprio sulla traeittoria di volo degli insetti, evidentemente indispettati da qualcuno in precedenza, che hanno iniziato a bersagliarlo. Soprattutto alla testa. Alla fine almeno tre le punture riportate. L'uomo ha provato a scacciarle, ma si è dovuto arrendere: per non farsi ulteriormente attaccare si è accovacciato a terra e si è coperto con il giacchetto che aveva indosso. Allo stesso tempo l'amico è riuscito a dare l'allarme alla Pubblica assistenza di Rosignano, che si è precipatata sul posto con il medico: il timore, infatti, era di uno choc anafilattico. Ma avvolto nel suo giacchetto, l'uomo ha continuato a comunicare con l'anico, non lamentando nessun affanno nella respirazione tipico di quando sta per sopraggiungere uno choc. La presenza di quelle api, insolitamente arrabbiate, ha costretto i volontari a chiamare Paolo Pescia, esperto apicoltore e, ma questo è solo un caso, proprietario di quegli alveari. «Quando ho ricevuto la telefonata - spiega Pescia - ho subito lasciato immediatamente il laboratorio e in cinque minuti sono arrivato alle Spianate. Tra l'altro conosco bene quella zona, viste che l'apiario in questione è di mia proprietà». Pescia si era portato con sè un antistaminico, ma per fortuna non c'è stato bisogno anche se la stesso medico della Pubblica assistenza era pronto a soccorrere il fungaiolo vittima delle api. Una volta sul posto, l'apicoltore ha acceso un fumacchio al mantice, che ha allontanato gli insetti dall'uomo. Il fungaiolo così è stato sottoposto alle prime cure del caso, visto che il veleno ha provocato dei gonfiori: tanta paura, ma alla fine nessuna grave conseguenza. «È stato un episodio davvero insolito - spiega Pescia - considerato che le api in questione provengono da regine adatte ad essere addomesticate. Cosa è successo? Credo che siano state indispettite da qualcuno in precedenza, altrimenti non mi spiego la reazione così violenta di quelle api».
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