Attenzione
Allarme per alcuni episodi in centro. Un vigilante ha già presentato 13 denunce e scrive al prefetto
Un'escalation di raid vandalici
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Lauto di Nocera e il proiettile calibro 7.65 trovato a giugno Gomme tagliate, gasolio e un proiettile in auto: guardie giurate nel mirino
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CECINA. La settimana scorsa hanno tagliato due gomme (anteriore e posteriore sinistra) all'auto di una guardia giurata, un Alfa 156 di colore blu scuro. Stavolta, però, potrebbe trattarsi di un bersaglio sbagliato. Perché in quella strada - viale Italia - vicino alla caserma dei carabinieri, da tempo parcheggia la propria vettura (guarda caso un'Alfa 156, ma nera) Pasquale Nocera, anch'egli guardia giurata, sindacalista della vigilanza privata con un'esperienza politica. E' stato infatti a capo di una lista civica alle ultime elezioni comunali. Da maggio ad oggi Nocera ha già collezionato 13 denunce ai carabinieri per atti vandalici contro la sua auto: gomme tagliate, gasolio gettato sul cofano e le portiere fino a segnali inquietanti che suonano come vere e proprie minacce: un fazzoletto intriso di sangue ed un proiettile calibro 7.65 lasciato avvolto in un foglio di carta appiccicato con lo scotch sul parabrezza della macchina. Un'escalation inquietante in cui il livello di allarme si è alzato in modo preoccupante: da ripetuti episodi di danneggiamento a vere e proprie forme intimidatorie di cui la vittima non sa dare una spiegazione. «Come sindacalista mi sono esposto in prima persona per la tutela dei diritti dei lavoratori - racconta Nocera - (si ricorderà la battaglia per i posti di lavoro al deposito militare delle Casermette) ma ciò non può arrivare a spiegare questi fatti». Nè tantomeno - spiega Nocera - certi episodi possono ritenersi ascrivibili alla sfera privata conducendo una vita estremamente trasparente. Nel mezzo a questo accanimento nei suoi confronti, ci mettiamo una Lancia Y di un vigilante della Vesuvio andata a fuoco il 26 agosto e, tre mesi prima, il danneggiamento ad un'altra vettura di una guardia della Liburnia. «Seppur gli episodi possano non essere legati tra loro - spiega Nocera, l'escalation degli stessi, la gravità di alcuni ed il fatto che si siano verificati in centro in prossimità di una caserma sono un grave campanello d'allarme». E qui sta il punto. Da maggio ad oggi una stessa mano (o più di una) ha agito indisturbata in pieno centro seminando apprensione e provocando danni, anche pesanti. Sididando anche i militari visto che l'auto di Nocera è staa più volte parcheggiata sotto la caserma dei carabinieri. E' il 13 di maggio quando qualcuno rompe il deflettore delll'Alfa 156 di Nocera e ruba carta di circolazione e polizza della vettura. Sembra un furto, ma da lì in poi comincia un vero e proprio tiro a bersaglio. Vengono tagliati con un oggetto appuntito le gomme in più occasioni. E puntualmente, per ogni episodio, Nocera presenta una denuncia ai militari di Cecina. Il 26 maggio, addirittura, in piazza Gramsci per poco la guardia giurata non acciuffa un uomo - altezza 1.60-170 carnagione olivastra - che con in mano qualcosa cerca di trinciare un pneumatico dell'Alfa. Nocera lo insegue, ma l'uomo riesce a scappare. I carabinieri indagano, annunciano di essere vicini al colpevole ma la svolta non arriva. A giugno arrivano invece segnali che suonano come inequivocabili minacce e che alzano il termometro della tensione. Prima il proiettile, poi il gasolio sulla vettura. Finita qui? Affatto. L'ultimo episodio è del il 25 settembre: ancora una volta vengono tranciate le auto sul lato sinistro dell'Alfa. E pochi giorni fa la stessa cosa succede ad un'altra Alfa 156 di un altro vigilante, parcheggiata nel solito posto. Ma il bersaglio potrebbe essere stato proprio Nocera. Il quale ha già inviato un' informativa sui fatti al prefetto di Livorno, chiedendo un incontro. E sulla questione sicurezza in città annuncia che presenterà presto anche un'interrogazione al sindaco Benedetti. A.R.
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