Il Tirreno

Scuola. Gli studenti di Liceo e Iti spiegano i motivi della protesta

«Meno ore, meno bidelli e laboratori inesistenti»

Un gruppo di studenti dell’Isis nel primo giorno di autogestione
◗
Un gruppo di studenti dell’Isis nel primo giorno di autogestione

3 MINUTI DI LETTURA





 ROSIGNANO. Tagli, tagli e ancora tagli. All'Isis Mattei di Rosignano il nuovo anno scolastico, iniziato appena qualche settimana fa, è partito all'insegna della protesta. I ragazzi di Iti e Liceo tecnologico da ieri mattina sono in autogestione, determinati a far sentire la propria voce contro i nuovi provvedimenti imposti dalla finanziaria approvata nel 2009. Mancano soldi, insegnanti, tecnici di laboratorio. E ci si lamenta per la mancanza del personale Ata e per la poca sicurezza.  E le ore da 60 minuti? Poco gradite. E poi c'è la storia dei pendolari che arrivano tardi a casa e che hanno meno tempo per dedicarsi ad attività extrascolastiche. Dalla prima alla quinta, dal triennio al biennio il malcontento dilaga: «non è proprio ciò che ci aspettavamo» dicono le matricole, «la situazione è molto peggiorata» protestano gli altri.  I ragazzi ieri si sono ritrovati nel cortile e nell'auditorium della scuola per portare avanti progetti in vista della manifestazione di Livorno: «ci stiamo organizzando - dice Lorenzo Valori dell'Iti, rappresentante d'istituto che si ricandiderà alle elezioni di quest'anno - striscioni, magliette, cori, è quasi tutto pronto per il corteo studentesco livornese del prossimo venerdì. Sono anche in contatto con il coordinatore nazionale dell'Unione degli studenti, Roberto Iovino. Il prossimo martedì dovremmo incontrarci per discutere della situazione. Stiamo anche collaborando con le scuole di Cecina e, se riusciamo, il 12 di questo mese dovremmo ritrovarci in piazza per fare lezione all'aperto. Perché facciamo tutto ciò? Perché hanno superato il limite - spiega riferendosi ai tagli - spesso non facciamo attività di laboratorio, che per legge andrebbero svolte con i tecnici che non ci sono più; non c'è sicurezza, è difficile fare le fotocopie, il personale Ata addetto conta solo 5 o 6 persone». «I bidelli l'anno passato erano molti di più - spiegano in coro Giulia Orlandini e Lucilla Compagnone, entrambe della 3 Liceo tecnologico - grazie ai tagli, ora si sono venute a creare delle carenze che qualche mese fa non esistevano. La nuova riforma della scuola è intervenuta anche sulla programmazione delle ore; siamo un Liceo tecnologico e c'è stata tolta un'ora di chimica...». Interviene anche Alessio Martelli dell'Iti: «mancano le apparecchiature; piove dentro un'aula; alcune volte nelle ore di laboratorio facciamo teoria perché non ci sono abbastanza assistenti: così non mi piace». Gli sfoghi proseguono: «La riforma ci ha investito in pieno - continua Irina Chuyouska, 2ª Liceo tecnologico - gli assistenti di laboratorio sono sempre più rari e siamo costretti a farlo senza di loro». L'ultima testimonianza da parte dei ragazzi è affidata a Francesca Camerini, ragazza di 14 anni, primo anno di superiori. «Avevo scelto questa scuola per i laboratori - dice la studentessa - perchè secondo me mi preparava all'università: non mi aspettavo certo questa situazione».  Le ultime parole spettano al preside dell'istituto, Riccardo Borraccini: «L'organizzazione è più difficile rispetto all'anno passato: la diminuzione del personale Ata ha inciso molto in questo senso».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa