Sicurezza
«Marina nel degrado, sveglia con quel progetto»
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La marina di Vada aspetta da tempo il progetto che prevede la costruzione di un villaggio della pesca2 MINUTI DI LETTURA
VADA. A muso duro per rivendicare i loro diritti e per capire quanto dovranno ancora aspettare prima di vedere qualcosa di concreto sulla realizzazione del Villaggio della pesca. Ieri mattina una delegazione di pescatori della marina di Vada ha incontrato il sindaco Alessandro Franchi. Hanno spiegato al primo cittadino le loro difficoltà e hanno chiesto chiarimenti sullo stato del progettone di riqualificazione dell'intera marina. Sì, perché oggi ci sono professionisti della pesca che hanno magari pagato il rinnovo della concessione delle casotte fino al 2012, ma in realtà alloggiano la propria attrezzatura a casa o in giardino: hanno il deposito a pezzi, o in alcuni casi crollato. Oppure c'è chi non ce l'ha proprio. E adesso sono stufi di lavorare in queste condizioni e di vedere la loro marina ridotta piuttosto malino dal punto di vista del decoro e dell'organizzazione. Ieri, comunque, hanno ribadito nuova fiducia al sindaco e alla sua giunta. Ma è una fiducia a tempo, in vista di un riunione che dovrà tenersi a stretto giro di posta. Dal punto di vista progettuale, per far andare a gara il primo lotto (che è stato ridotto ad una spesa di 400mila euro dall'ultima variazione di bilancio) manca l'approvazione di una variante al Regolamento Urbanistico. Variante che dovrebbe essere portata in consiglio comunale entro il mese di ottobre. «Di sicuro - spiega Michele Gori, uno dei pescatori che hanno incontrato Franchi - non abbiamo nessuna intenzione di restare in queste condizioni per altri 2-3 anni. E non diciamo questo solo per noi pescatori: Vada vive di turismo ed è importante ridare slancio a tutto il lungomare».
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