La manifestazione
Nessuna busta nemmeno per la vecchia biblioteca comunale di piazza del Popolo
Ex Capannina, zero offerte
Mario Moscadelli
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Uno scorcio della vecchia biblioteca comunale Deserta l'asta per il ristorante sul lungomare Sordi
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ROSIGNANO. Zero offerte per la Capannina e l'ex biblioteca. L'asta per questi due immobili di proprietà comunale è andata deserta: alla data del 30 settembre, termine ultimo per presentare le offerte, negli uffici del Patrimonio non è arrivata infatti nessuna busta. Dei quattro lotti messi in vendita, solo uno ha suscitato attenzione: il terreno in via Gabelli e Rosignano Solvay. Un'asta importante per le casse comunali, visto che dal ristorante posizionato sul lungomare Alberto Sordi a Castiglioncello e dall'edificio in via del Popolo si contava di raggranellare oltre 1 milione e 800mila euro: per la precisione 1.120.500 euro dall'ex biblioteca comunale, 690mila euro dalla Capannina (cifra che comprende anche alcune attrezzature e arredi, al centro di dure polemiche in passato). A questi si deve aggiungere un altro terreno di 85 metri quadrati nella zona di via Forlì, quotato dall'ente 8500 euro. Dunque, il prossimo 12 ottobre alle 10 sarà aperta una sola busta, quella relativa ai 60 metri quadrati di terreno in via Gabelli. Ma perché l'asta è andata deserta? «Non credo che la colpa sia stata delle stime - sostiene Luca Simoncini, assessore al patrimonio - perché sono state decise attraverso delle attente rilevazioni di mercato. Insomma, non abbiamo esagerato nelle cifre. Credo che il mancato interesse sia dovuto alla crisi che sta colpendo l'edilizia e il sistema immobiliare. Per quanto riguarda Capannina ed ex biblioteca, infatti, oltre a sborsare i soldi per vincere la gara qui c'è anche da prevedere una ristrutturazione interna dei locali». L'ex Capannina potrà essere rilanciata sempre come ristorante, mentre nell'ex biblioteca potranno trovare spazio negozi e appartamenti. Ma per il momento resteranno come sono: edifici vuoti, in cerca di un nuovo proprietario. La giunta, però, ci conta su queste entrate, soprattutto dopo che la discarica di Scapigliato ha messo in grossa difficoltà l'attuale bilancio (e lo metterà anche nel 2011). «Sicuramente - continua Simoncini - procederemo, al più presto, ad un altro bando: reputiamo i due immobili sicuramente di mercato, anche se a questo punto dovremmo rivedere le stime». Ci sarà un ritocco, in basso. «Non posso dire di quanto perché è prematuro: sarà la giunta a valutare attentamente le nuove stime, cercando di renderle le più appetibili possibile».
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