Finanza
Suicida a ventisette anni
La ragazza soffriva di anoressia e bulimia Ha ingerito cento pasticche di potassio
1 MINUTI DI LETTURA
CECINA. Si è uccisa con i medicinali che servivano per curarsi. La vittima è una ragazza di 27 anni di Cecina, che ieri notte è stata trasportata d'urgenza all'ospedale di Cecina e poi trasferita a Livorno, dove è morta dopo aver passato alcune ore in terapia intensiva. Il dramma è iniziato ieri quando la giovane, già priva di sensi, è stata soccorsa dagli operatori del 118 chiamati dai familiari: aveva ingerito un centinaio di pasticche di potassio. I medicinali le erano stati regolarmente prescritti perché soffriva da tempo di anoressia e bulimia che, secondo quanto appreso, aveva cercato di curare rivolgendosi a diverse strutture sanitarie d'Italia. Assistita dai suoi genitori, aveva girato tutta Italia ed era andata anche in Svizzera per cercare di curarsi e risorgere. Ma senza risultato: non ce l'aveva fatta. «Una persona determinata ad annientarsi», dicono i medici. Logorata dentro e fuori dalla malattia. SERVIZI A PAGINA 3
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
