Il Tirreno

Si lavora già al bilancio 2011: dai rifiuti solo 13 milioni di euro

Scapigliato, previsioni nere e l'opposizione pensa al Tar

Alessandra Bernardeschi
Il sindaco Alessandro Franchi insieme all’assessore Lilia Benini
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Il sindaco Alessandro Franchi insieme all’assessore Lilia Benini

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 ROSIGNANO. Scapigliato la discarica della discordia o concordia a seconda del momento politico, è la sorvegliata speciale. Osteggiata dalle minoranze quando nacque per lo scempio al territorio collinare e per la puzza dei rifiuti imputriditi sotto al sole.  Rivalutata oggi che quei rifiuti non arrivano e, con loro, nemmeno i denari. Si, perché è proprio sui rifiuti, sul riassetto societario di Rea, sulle Ato e super Ato che si gioca il bilancio comunale del 2011.  Verso il 2011. Un bilancio dimezzato, temono le forze d'opposizione che dopo l'ultimo consiglio comunale dove si è approvato un taglio alle spese di 9 milioni di euro sentono puzza di bruciato, tanto da non escludere ricorsi al Tar legati alla procedura del parere della corte dei Conti; un bilancio di consolidamento, che tenda all'essenziale senza troppi sogni, come preferiscono dire le forze di maggioranza. Di certo c'è che sindaco e giunta hanno iniziato a chiarirsi le idee per il bilancio che verrà di qui a pochi mesi. C'è da capire quanto puntare sugli investimenti e quanto sulle spese correnti. Un bilancio, quello del 2011, dove saranno ridotte le previsioni di entrate da Scapigliato, da 22 milioni a circa 13 milioni di euro e, come dicono Cambio, Rds e Pdl, che non potrà contare neanche sui 2 milioni di euro di avanzo d'amministrazione lasciati dalla precedente giunta. Il paese del Bengodi che negli ultimi vent'anni si è potuto permettere di spendere per piazze, terrazze, palazzi, centri sportivi, palestre, aree feste, riqualificazioni urbane, cresciuto anche grazie ai rifiuti il cui cattivo odore veniva compensato dai servizi, sarà costretto a programmare punto per punto, entrate e spese, senza niente tralasciare. «Oculatezza nelle scelte ma anche punti fermi - dice il sindaco Alessandro Franchi, non ancora del tutto uscito dalle polemiche delle scorse settimane - come servizi alla persona, scuole, e sociale». Poi le scelte: al primo posto le manutenzioni «un settore che quest'anno, più di tutti, ha sofferto dei tagli. Dopo i nuovi investimenti».  Sempre meno rifiuti. Iniziare, dunque, dal concreto, dai lavori alle scuole, gran parte ormai datate e piccole per i servizi offerti e richiesti dalle famiglie; dai marciapiedi, dall'illuminazione pubblica, dalle strade, dagli impianti sportivi. Saranno questi i punti fondamentali assieme all'ultimazione di opere già avviate. Perché di certo c'è anche che il trend dei rifiuti in discarica, almeno fino al 31 agosto «il dato di settembre ancora non lo abbiamo» dice il primo cittadino, è di quelli che non fa più sognare. «La crisi c'è - continua Franchi - e ci sarà anche nel 2011 come dimostrano tutti gli indicatori nazionali». E nonostante che Rea abbiamo imposto piani di rientro alle aziende pubbliche e private ed ai comuni che non riescono a saldare i conti per lo smaltimento dei rifiuti inviando anche decreti di ingiunzione di pagamento, la situazione rimane bigia. Da qui l'intenzione della giunta di stare con i piedi per terra; tradotto: non prevedere più 22 milioni di euro dalla discarica ma circa 13 milioni. «Preferisco - dice il primo cittadino - se la crisi dovesse essere superata, riunire il consiglio comunale a luglio per proporre una variazione di bilancio per le maggiori entrate, piuttosto di dover tagliare».  L'opposizione. Occhi puntati su Scapigliato, sulla quantità di rifiuti urbani e speciali che varcheranno i cancelli della discarica: «Chiederò al sindaco che ogni mese i consiglieri vengano informati di quanti rifiuti arrivano in discarica - dice Francescoalberto De Bari de Il Cambio - un report esatto e continuo». Ma c'è anche il problema degli oneri di urbanizzazione che debbono coprire le spese di manutenzione. In un momento di crisi delle aziende edili, quale certezza c'è che questi soldi arrivino, si domandano le forze d'opposizione. Franchi chiarisce: «ad agosto eravamo già ad un milione e mezzo di oneri d'urbanizzazione e, nonostante la crisi - tiene a dire - a metà settembre avevamo già finanziato 3 milioni per le opere di manutenzione. La metà dei lavori sono andati alle ditte di Rosignano».

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