Il Tirreno

Inseguimento al Malandrone

Rubano alluminio, presi due fratelli

L’autocarro recuperato da carabinieri e polstrada
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L’autocarro recuperato da carabinieri e polstrada

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CASTELLINA. Forse erano fermi in quel parcheggio perché stavano pensando a come incassare soldi da quel cassone pieno di alluminio rubato nella notte a una ditta di Altopascio. Ma ad un tratto hanno dovuto interrompere i loro calcoli per darsi alla fuga: scoperti dai carabinieri di Cecina e della polizia stradale di Rosignano, hanno abbandonato il mezzo, ma due di loro sono stati presi nell'inseguimento. Entrambi, si tratta di due fratelli di origine rom di 23 anni, sono stati sottoposti a fermo e condotti in carcere a Livorno.

Ma per uno di loro - Halid Ahmetovic - sono scattate le manette in quanto su di lui pendeva un'ordinanza per la carcerazione della Procura di Reggio Emilia per reati contro il patrimonio.  Da una prima ricostruzione dei fatti, l'altra notte i tre avrebbero rubato in provincia di Pisa un autocarro Iveco di proprietà di una ditta di Bientina. A bordo di questo mezzo, poi, si sarebbero diretti verso Altopascio: qui sono entrati in possesso di un cassone (tipo scarrabile) carico per trequarti di pregiati scarti di fogli di alluminio e acciaio laminato.

Materiale che poi sarebbe stato riciclato in cambio di soldi. Subito sono scattate le ricerche.  Il mezzo è stato individuato nella mattinata nella zona artigianale in località Malandrone nel comune di Castellina, in un parcheggio lungo la via Emilia: alla vista di carabinieri e polizia, i tre sono scesi dal camion, dandosi alla fuga. Uno è riuscito a dileguarsi, mentre i fratelli Ahmetovic sono stati fermati.

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