La manifestazione
Era ai domiciliari ma laltra sera è evaso. Il giudice lo ha rispedito alle Sughere
L'orco abitava in centro
Alessandro De Gregorio
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Ragazzini su un muretto in una foto di repertorio Arrestato pensionato che adescava ragazzini
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CECINA. Ragazzini di dodici, tredici, quattordici anni. Maschi. Il suo target era questo. Li adescava per strada, con una scusa li convinceva a salire in casa sua. E poi faceva sesso con loro. Una storia andata avanti per mesi. Quel viavai di giovanissimi non poteva passare inosservato. I vicini alla fine si sono insospettiti e hanno segnalato la cosa ai carabinieri. E lui è stato arrestato. Si tratta di un pensionato di 68 anni, celibe, cecinese, con precedenti specifici: trent'anni fa avrebbe violentato un altro ragazzo. Ora è in carcere alle Sughere, ma non da molto. Ieri mattina in tribunale a Livorno il giudice Beatrice Dani ha convalidato il suo arresto, ma per il reato di evasione. Già, perché la storia è venuta alla luce così, indirettamente, con questa convalida apparentemente di routine. Dagli investigatori non era mai trapelato nulla perché le indagini sono in corso e blindatissime. Ci sono ancora aspetti da chiarire. Ma nel complesso la vicenda è stata delineata. L'uomo fino a quattro giorni fa era agli arresti domiciliari in quella stessa casa dove si trasformava da vecchio amico in pedofilo. In orco. Gli vengono attribuiti parecchi episodi con decine di ragazzini che reclutava per strada, sotto casa. In pieno centro. Li sceglieva tutti maschi, la maggior parte dai dodici ai quattordici anni. L'età che va dalla pubertà all'adolescenza, quella della sessualità fragile, della curiosità. Non sappiamo come possa averli convinti a salire da lui. Le indiscrezioni fanno un vago riferimento a promesse ma vengono esclusi i soldi. Insomma, non li pagava. Con qualcuno si limitava ai palpeggiamenti, con altri andava oltre. Masturbazione, sesso orale. Nessun rapporto completo. Quanto basta e avanza in ogni caso per integrare gli estremi degli articoli 609 bis e ter del codice penale: violenza sessuale aggravata. Non siamo in grado di stabilire se i carabinieri lo abbiano sorpreso in flagrante e quindi arrestato o se la misura cautelare dei domiciliari sia stata disposta dal gip sulla base della consistenza delle prove raccolte. Fatto sta che il pensionato era stato scoperto e inchiodato in casa sua. E i vicini avevano visto un altro andirivieni: invece dei bambini, i carabinieri a controllare che l'uomo rispettasse la misura restrittiva. Fino alla sera di mercoledì, quando al passaggio della pattuglia il pensionato non è stato trovato in casa. Rintracciato, è stato arrestato e ieri mattina era in programma l'udienza per la convalida e la direttissima. La prima è arrivata, con il giudice che ha inasprito la misura ordinando il riaccompagnamento in carcere. La direttissima invece è stata rinviata alla prossima settimana, l'avvocato d'ufficio ha chiesto un termine a difesa. Evasione a parte, si attende ora la chiusura delle indagini per la violenza sessuale.
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