Omicidio-suicidio: niente autopsia
Concesso il nullaosta, domani a Palazzi i funerali di Paolo ed Elisabetta
1 MINUTI DI LETTURA
CECINA. Il nullaosta ieri mattina è arrivato. Il sostituto procuratore Filippo Maffeo ha rinunciato all'autopsia chiudendo il caso e restituendo ai familiari le salme di Paolo Giusti, il ferroviere di 49 anni, e della moglie Elisabetta Tognotti, 46. Così domani potranno svolgersi i funerali, curati dall'impresa Frongillo. Sono in programma alle 15 nella chiesa di San Pietro in Palazzi, la frazione in cui abitavano i due coniugi. Sul fronte investigativo dunque la Procura ha posto la parola fine. Del resto il caso era stato risolto dai carabinieri nella stessa terribile mattinata in cui il figlio sedicenne della coppia aveva trovato i corpi senza vita dei genitori. Giusti la sera prima aveva impugnato la sua pistola Hk e ucciso con un colpo alla testa la moglie, poi si era sparato con quella stessa arma. Un omicidio-suicidio avvenuto dopo che la coppia aveva cenato insieme a un'amica, in quella stessa casa di via Guerrazzi. Una cena finita piuttosto presto. Poi la Tognotti aveva riaccompagnato a casa l'amica e, al rientro, era stata freddata dal marito.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
