Sicurezza
Costantino (Psi) rilancia
«Unificare i servizi per ridurre i costi»
◗
Costantino 2 MINUTI DI LETTURA
CECINA. Sono passati sei mesi da quando il consiglio comunale di Cecina ha approvato coi voti della maggioranza la mozione di Antonio Giuseppe Costantino sull'unione dei comuni. Era il 30 marzo. Per l'esponente socialista - e presidente dell'assemblea consiliare - un cavallo di battaglia. Obiettivo: razionalizzare i servizi, riducendo i costi. Un obiettivo che Costantino ripropone oggi, con un occhio ancora più rivolto alle difficoltà finanziarie in cui versano gli enti locali. Cecina in testa. «I Comuni - commenta il presidente del consiglio - devono far fronte al patto di stabilità, ormai è una realtà difficile e quotidiana. L'unione dei comuni della zona, prima ancora che un fatto amministrativo, è un elemento di prassi efficace, perché si inserisce nell'ottica dell'ottimizzazione dei servizi e della riduzione dei costi». Un esempio pratico? «Unificando certi servizi, ad esempio il comando dei vigili urbani - spiega Costantino - che potrebbe diventare unico per tutta la zona, potremmo ridurre i costi di gestione. Ma il secondo aspetto importante di questa riorganizzazione- aggiunge - riguarda lo sviluppo del territorio, dove manca una conduzione unitaria. C'è il coordinamento dei sindaci, è vero, però è uno strumento politico. Dovremmo arrivare ad una sintesi: i sindaci dovrebbero dar vita a un patto di sviluppo sociale per la Bassa Val di Cecina che, sulle questioni fondamentali come lavoro e cultura, coinvolga industria, sindacati, categorie». Costantino cita l'esempio della cultura. «Noi socialisti abbiamo proposto la nascita di una consulta per la cultura. Vediamo che per Armunia ancora non si muove niente, ci sono ipotesi diverse ad esempio tra Rosignano e Castagneto. Perché non cercare un punto di contatto? E come la cultura, ci sono altri settori in cui uno snellimento delle funzioni consentirebbe di risparmiare sui costi di gestione e di investire in nuovi servizi a vantaggio dei cittadini. Come la sanità, il commercio, il turismo. Avere in rete tutti i dati dell'offerta turistica della zona sarebbe un bel passo avanti!» Una proposta, quella di Costantino, che ha un fondamento normativo: l'unione dei comuni è prevista infatti dal Testo unico degli enti locali (art. 32).
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
