La manifestazione
«No al nuovo ospedale»
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Lospedale di Cecina Marchi (Md) contro il taglio dei posti letto «Presto un referendum, i sindaci si esprimano»
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CECINA. Taglio dei posti letto a Cecina: i sindaci si esprimano contro l'accentramento della spesa a Livorno. E' quanto chiede Maurizio Marchi di Medicina democratica. «Per coprire le ingenti spese del progettato nuovo ospedale a Montenero basso - scrive Marchi - l'Asl aveva prospettato la vendita delle due residenze assistite di Cecina e Rosignano. Ora annuncia anche la soppressione di 35 posti letto all'ospedale di Cecina. Questo è inaccettabile perché il nuovo ospedale a Montenero basso, da affidare in buona parte ai privati, è un'assurdità urbanistica e sanitaria, che comporterebbe spese altissime, demolizioni e spostamenti, rifacimento totale della viabilità, la vendita di numerosi presidi sanitari decentrati, invece da valorizzare perché più vicini alla popolazione. Infine comporterebbe anche il taglio dichiarato di 250 posti letto rispetto a quello di viale Alfieri». Prosegue Marchi: «Contro questo progetto calato dall'alto, infondato, costoso e privatizzatore che sconvolgerebbe la sanità in tutta la provincia, è previsto un referendum a Livorno il 28 novembre: l'Asl quindi non prenda nessuna decisione fino all'esito del referendum, mentre i sindaci, i consigli comunali e i cittadini della Bassa Val di Cecina e della Val di Cornia si esprimano contro la politica dei tagli regionali alla sanità e l'accentramento della spesa su Livorno città, che oltretutto penalizzano ulteriormente la prevenzione primaria a vantaggio dell'ospedalizzazione a danno alla salute avvenuto, e delle clientele sanitarie».
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