Sicurezza
L'ultima cena, poi i due spari
Alessandro De Gregorio
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Qualunque cosa sia successa in precedenza, è precipitata dopo cena. L'ultima cena tra Paolo Giusti, 49 anni, la moglie Elisabetta Tognotti, 46, e un'amica della donna, avvenuta nella loro abitazione di via Guerrazzi.
Il particolare viene rivelato dalla famiglia Tognotti ed è compatibile con la ricostruzione eseguita dai carabinieri. Anche con gli orari, pur con qualche incongruenza. Il medico legale infatti fa risalire l'ora della morte alle 20,30-21 di mercoledì. I tre dunque avrebbero cenato presto, oppure il decesso va posticipato di un'ora. Non di più, perché alle 22 ha telefonato il figlio da Firenze, che stava festeggiando il proprio compleanno, e non ha ottenuto risposta. Quindi alle 22 i genitori erano già morti. Nessun dubbio sulla dinamica: Giusti ha sparato due colpi di pistola (sono stati rinvenuti i bossoli): uno a distanza ravvicinata alla nuca della moglie, freddata sulla porta di casa. E uno contro se stesso, alla tempia. La donna aveva ancora la borsa a tracolla.
Al rientro, deve aver cercato di scappare dopo aver visto il marito con l'arma in pugno. Il resto è noto. Giovedì alle 7 il figlio, al rientro, ha trovato i due genitori in un lago di sangue. Cosa è successo dunque la sera prima, in quei pochi minuti in cui Giusti è rimasto da solo in casa? Forse non lo sapremo mai. La famiglia che abita al piano inferiore dice di aver sentito solo un tonfo ma non i colpi di pistola.
Il particolare viene rivelato dalla famiglia Tognotti ed è compatibile con la ricostruzione eseguita dai carabinieri. Anche con gli orari, pur con qualche incongruenza. Il medico legale infatti fa risalire l'ora della morte alle 20,30-21 di mercoledì. I tre dunque avrebbero cenato presto, oppure il decesso va posticipato di un'ora. Non di più, perché alle 22 ha telefonato il figlio da Firenze, che stava festeggiando il proprio compleanno, e non ha ottenuto risposta. Quindi alle 22 i genitori erano già morti. Nessun dubbio sulla dinamica: Giusti ha sparato due colpi di pistola (sono stati rinvenuti i bossoli): uno a distanza ravvicinata alla nuca della moglie, freddata sulla porta di casa. E uno contro se stesso, alla tempia. La donna aveva ancora la borsa a tracolla.
Al rientro, deve aver cercato di scappare dopo aver visto il marito con l'arma in pugno. Il resto è noto. Giovedì alle 7 il figlio, al rientro, ha trovato i due genitori in un lago di sangue. Cosa è successo dunque la sera prima, in quei pochi minuti in cui Giusti è rimasto da solo in casa? Forse non lo sapremo mai. La famiglia che abita al piano inferiore dice di aver sentito solo un tonfo ma non i colpi di pistola.
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