Ospedale, si cambia meno posti letto ma arriva l'hospice
Rino Bucci
3 MINUTI DI LETTURA
CECINA. «Abbiamo una concezione degli ospedali vecchia di 20 anni. Per questo, in accordo con le direttive regionali si cambia». Il direttore generale dell'Asl 6, Monica Calamai, invitata dalla commissione comunale sanità sanità, ha spiegato come muterà il volto del presidio cecinese. Riorganizzazione. La direttrice non vuol sentire parlare di tagli ai posti letto, «si tratta di una ridistribuzione», ha precisato. A conti fatti, però, nell'ospedale verranno a mancare 34 posti, che poi saranno ridistribuiti per intensità di cure su altre strutture. «Una riconversione che costerà di più all'azienda - ha detto - quindi non si parli di politica del risparmio». La direttrice ha portato l'esempio della cateratta che fino a qualche anno fa richiedeva un ricovero di giorni e che oggi viene realizzata in ambulatorio, con notevole risparmio da parte delle Asl. La vera novità del prossimo anno sarà l'hospice che al momento esiste solo a Livorno. «Una struttura da quattro posti letto - ha detto la direttrice - che potrà accogliere i malati terminali, sia per patologie oncologiche che per malattie neurologiche gravi». Insomma, meno posti per i ricoveri degli acuti gravi, ma più letti a seconda dell'intensità della patologia. «In particolare - ha continuato Calamai - ci dedicheremo alla riabilitazione. Questo perché i nostri pazienti, dopo essere stati operati scappano negli altri ospedali. Quindi, via libera a nuovi posti per i codici 56, ossia le riabilitazioni ospedaliere e per i codici 26, le riabilitazioni in altre strutture». Verrà anche potenziato l'ospedale di comunità, che già esiste del presidio di Cecina, dove i malati sono assistiti dai medici di base. Polo tecnologico. Altra novità sarà l'istituzione di un polo tecnologico. «Per le sue caratteristiche - ha spiegato la manager - l'ospedale di Cecina diventerà un punto strategico per la diagnostica. Ormai, la risonanza magnetica è in fase di avvio, già abbiamo la tac, la radiologia e i macchinari per scannerizzare le articolazioni. Quindi, in un'ottica di rete, qui ci possiamo specializzare nella diagnostica. Inoltre, la città si trova a venti minuti sia da Livorno che dalla val di Cornia». La riabilitazione. Sarà anche potenziata la riabilitazione, specialmente quella ortopedica. «A questo proposito - ha precisato Calamai - abbiamo ottenuto la quattro posti letto in codice 56. Nell'ospedale verranno privilegiati gli interventi alle articolazioni e per le protesi». La direttrice ha anche spiegato che in tutta l'azienda non ci saranno posti letto in codice 75, quelli dedicati alla riabilitazione neurologica. «Ma, l'azienda - ha spiegato la manager - ha già firmato un'intesa con Viareggio che ha questo tipo di servizio e che ci garantirà una corsia privilegiata». No all'emodinamica. Interrogata dal capogruppo del Pdl Paolo Barabino, Calamai ha spiegato che non ci sarà posto a Cecina per una sala dedicata all'emodinamica. «Ringrazio il consigliere perché mi ha dato la possibilità di spiegare questo problema - ha detto la direttrice - sebbene la cardiologia sia un fiore all'occhiello non possiamo richiedere l'emodinamica perché c'è già a Livorno ed a Pisa, sarebbe più sensato prevederla a Piombino». Il futuro. «Sarà legato a modelli assistenziali supportati da tecnologie, anche informatiche - ha spiegato la dirigente - nei prossimi anni, mi auguro di avere un'azienda che abbia un livello medio/alto e punte di eccellenza. Ben diversa da quella dissestata che ho incontrato un anno e mezzo fa».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
