Il Tirreno

Pannelli solari, impianti di desalinizzazione e ripascimento con gli escavi

Il porto sbarca a Genova

Alberto Mangiantini
Il progetto di come verrà il porto di Marina di Cecina
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Il progetto di come verrà il porto di Marina di Cecina

Matteoli: «Il primo in Europa ad impatto zero»

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 MARINA DI CECINA. Sarà presentato alla cinquantesima edizione del salone internazionale della nautica che si svolgerà a Genova da domani al 10 di ottobre, il progetto per il nuovo Porto di Cecina. «Sarà la prima volta che una delegazione cecinese sarà presente a quello che è considerato uno dei più importanti eventi della nautica mondiale» ha spiegato il presidente del Circolo nautico Spa Giuliano Matteoli.  All'interno dello stand sarà allestito un plastico che metterà in risalto l'unicità della configurazione del nuovo porto, che, continua Matteoli, «sarà il primo in Europa ad essere completamente autosufficiente sia per quel che riguarda il consumo elettrico ed idrico, oltre che risultare quasi ad impatto zero per l'ambiente circostante». Saranno infatti costruiti impianti di desalinizzazione, pannelli solari capaci di produrre 1000 kW al giorno, quantità di energia che permetterebbe addirittura di godere di un avanzo energetico da poter immettere nella rete elettrica comunale, ed inoltre tutti i materiali di risulta dall'escavazione della darsena saranno utilizzati per il ripascimento delle spiagge di Marina e Gorette. Una presentazione che arriva dopo 10 anni di attesa dopo che il consiglio comunale di ieri (uno degli ultimi tasselli per l'approvazione della convenzione). «Ieri il consiglio - ha spiegato il sindaco - ha approvato con voto unanime il piano alternativo per il campeggio Bocca di Cecina del club Firenze-Toscana, che permetterà la chiusura di questa lunga fase di discussione e progettazione entro la fine dell'anno in corso». Il sindaco ha lodato il lavoro svolto in questi anni, dichiarandosi orgoglioso della presenza del porto al salone genovese, vetrina dell'eccellenza mondiale nel campo della cantieristica navale. Anche l'assessore provinciale al turismo Paolo Pacini si è detto soddisfatto della riuscita del progetto, al quale già in qualità di sindaco aveva dedicato notevoli sforzi: «Il "Porto di Cecina" sarà il dirver di uno sviluppo economico, sociale ed occupazionale del nostro territorio» ha affermato, «confermando come la nautica possa essere un settore trainante dell'economia nella provincia. Devo ringraziare tutte le forze politiche della zona, che hanno sempre sostenuto all'unanimità i progetti di attuazione che, ricordo, godono anche del plauso di tutte le associazioni ambientaliste del territorio grazie alla sostenibilità ambientale del porto così strutturato». Pacini ha concluso sostenendo come il nostro turismo abbia bisogno dello sbocco sul mare e di come il porto turistico possa essere un'opportunità di marketing per il territorio, oltre che ad esserne il fiore all'occhiello. Concetti ripresi anche dall'assessore provinciale Piero Nocchi, che ha sottolineato la centralità della risorsa mare nella politica provinciale e regionale.

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