Italia
Paese diviso, ecco gli ascensori
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Piazza della RepubblicaFranchi: «Presto i lavori in piazza della Repubblica»
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ROSIGNANO. Entro l'anno, lo promette il sindaco Alessandro Franchi, inizieranno i lavori per installare due ascensori, rispettivamente in piazza del Popolo ed in piazza della Repubblica, per abbattere le barriere architettoniche createsi dopo la chiusura del passaggio a livello a Rosignano Solvay. Intanto però i tecnici del comune stanno puntando gli occhi su un'altro lavoro, sempre relativo al passaggio a livello, che doveva essere effettuato da Ferrovie alla fine dell'estate. Le Ferrovie dovrebbero infatti, questi sembra siano gli accordi, chiudere definitivamente il passaggio a livello prolungando il muro di recinzione, installando i pannelli fonoassorbenti e, soprattutto, togliendo quella brutta rete arancione che fa tanto periferia. I lavori avrebbero dovuto avere inizio a fine estate ma, siamo in autunno e dei cantieri nemmeno l'ombra. Intanto il progetto per l'installazione dei due ascensori è giunto alla fase definitiva. «Abbiamo dovuto attendere i pareri indispensabili di Ferrovie - dice Franchi - pareri che l'amministrazione oggi ha acquisito. Non appena approvato il progetto definitivo andremo a gara». Due le gare necessarie: una per le opere in muratura, l'altra per la fornitura degli ascensori. Dunque prima che l'intervento abbia il via, ci sarà da attendere i tempi tecnici relativi all'affidamento dei lavori stessi. Franchi promette che il cantiere aprirà entro l'anno. Ma i due ascensori risolveranno il problema del centro di Rosignano Solvay, la frazione più popolata di tutto il territorio o forse, come da anni ripetono residenti, commercianti, e associazioni di categoria, c'è bisogno urgente di un progetto complessivo di cui le amministrazioni parlano da anni? «Dovevano interpellare le associazioni di categoria, i Cdf, i cittadini addirittura prima che decidessero di realizzare il sottopasso di via Forlì - dice Paolo Biasci della Confesercenti - saremmo stati tutti disponibili a ragionare per vedere come poter affrontare quella che sarebbe diventata un'emergenza, come infatti è stato. Su questi problemi non siamo stati chiamati nonostante le nostre rimostranze avanzate già alla giunta Nenci». Al di là delle iniziative di intrattenimento organizzate durante i mesi estivi «a Rosignano c'è bisogno di programmare gli interventi per ricucire il territorio. Non si è sentito più parlare di niente».
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