Sicurezza
L'Atl confessa: «Siamo nel marasma»
Rino Bucci
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Lassessore provinciale ai Trasporti Piero Nocchi Sul caos trasporti l'azienda si difende: mai informati sui nuovi orari
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CECINA. «Siamo nel marasma più completo. È un puzzle». Le parole del responsabile programmazione Atl Bruno Bastogi sono lo specchio dello stato d'animo all'interno dell'azienda. In questi giorni i dipendenti Atl sono alle prese con la definizione dell'orario dei bus che dalle scuole riportano gli studenti a casa. «Dall'Elba a Livorno - spiega Bastogi - è un caos completo perché in tutti gli istituti sono cambiati gli orari». Ogni anno, l'orario invernale entra in vigore il 15 settembre. «Non avendo ricevuto comunicazioni - spiegano dall'Atl - abbiamo riattivato quello dell'anno scorso». Ma, l'azienda non ha fatto i conti con la riforma della scuola. Da quest'anno, infatti, il ministro dell'istruzione ha reintrodotto le ore di 60 minuti, mandando in pensione quelle da 50. Una novità che ha sballato il turnover di arrivi e partenze. Basti pensare che alle 12.30, passa davanti agli istituti cecinesi un autobus vuoto. «La situazione - spiegano dall'Atl - è precipitata perché nessuno ci ha detto niente, c'è stato un problema di comunicazione. O meglio, ci hanno comunicato le variazioni in ritardo, dopo il 15 settembre». Con il servizio in tilt, Atl ha chiesto alla Provincia e alle dirigenze scolastiche un incontro. «L'assessore ai trasporti in Provincia, Piero Nocchi - spiegano dalla società - si è attivato per cercare di risolvere la situazione». Per le scuole della Bassa val di Cecina, la riunione si è tenuta a in Comune la scorsa settimana. Si è chiusa con la promessa di venire a capo del rebus entro il 18 ottobre. «Abbiamo chiesto ai dirigenti di avere pazienza - spiega Bastogi - perché anche se ci stiamo impegnando, non possiamo fare miracoli. Siamo al corrente dei disagi e vogliamo risolverli». Intanto, le scuole di Cecina cercano di agevolare i pendolari. Le parole d'ordine è tolleranza. Sia al Fermi che all'Isis Polo-Cattaneo i dirigenti hanno deciso di anticipare l'uscita di 10 minuti, perché possano salire sui bus senza aspettare mezz'ora per salire sull'unico pullman che parte dalla pensilina in piazza della Libertà.
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