Il Tirreno

Cento scienziati e un sogno: prevedere le calamità naturali

I soccorritori durante il terremoto dell’Aquila
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I soccorritori durante il terremoto dell’Aquila

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CASTIGLIONCELLO. Poter prevedere terremoti, erosioni, alluvioni... ed altre calamità naturali: forse un giorno sarà possibile grazie al progetto dell'associazione internazionale Igrs (International geo-hazard research society). Trovare delle costanti fisiche, chimiche e di altri tipi che si ripetono ogni qualvolta si verifica una catastrofe: in breve questo è il filo conduttore del progetto presentato in questi giorni in un convegno a Villa Celestina. Un progetto messo a punto da un nutrito gruppo di scienziati, sono infatti 105 i membri totali provenienti da ogni parte del mondo (dall'Indonesia alla Turchia, dalla Danimarca al Lussemburgo) che si sono riuniti a Castiglioncello. Un progetto che andrebbe a salvare milioni di vite umane, risparmiandoci drammi come il terremoto dell'Aquila di poco più di un anno fa.  Gli ambiti di ricerca sono dei più svariati: terremoti, frane, eruzioni, tsunami, attività antropogeniche, instabilità delle dighe e rischi geologici indotti dall'uomo: insomma in un futuro non troppo lontano ci sarà da stare tranquilli.  La società, creata appena cinque anni fa a Dresda da otto intraprendenti scienziati (Constantin Papastefanou, Klaus Hardraht, Rakesh Chand Ramola, Constantin Cosma, Antonio Eff-Darwich, Galip Yüce, Quindós-Poncela, Luis Santiago), è oggi capeggiata dal livornese presidente eletto, Antonio Caprai, anche tecnico Cnr e noto esperto in terremoti e vulcanologia.  «Svolgeremo il nostro lavoro - ci illustra Caprai - in 4 aree del globo che riteniamo saranno molto utili per ricavare queste costanti che contiamo di scoprire; una di queste si pensa possa essere, in taluni casi, il gas radon, che viene sprigionato dal terreno prima dei terremoti. Attualmente - continua il presidente - abbiamo avuto dei problemi di natura economica, ma siamo stati rassicurati dall'Onu, che ci ha dato il proprio appoggio». Lunedì scorso si è svolto a Villa Celestina il secondo simposio internazionale dell'associazione, il primo è stato ad Istanbul e nel 2012 sarà in India, un convegno che ha suscitato l'interesse di molti cittadini che non si sono peritati nel porre domande ai relatori sui temi che sono stati trattati: pericolosità e importanza del gas radon, domande a cui ha risposto lo stesso presidente Caprai, ed erosione, rivolte all'esperto del Cnr di Napoli, Crescenzo Violante. Erano presenti anche vari relatori, 50 in tutto, che sono intervenuti durante il convegno. C'era anche l'assessore all'ambiente, Daniele Donati, che si è detto onorato nel poter ospitare un simposio di tale importanza.

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