Il Tirreno

La direzione Asl risponde a Musotto. Domani incontro a Cecina

Sono in aumento i posti letto per i pazienti oncologici

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 CECINA. La direttrice dell'Asl 6 Monica Calamai, e lo staff direttivo dell'azienda sanitaria livornese saranno a Cecina, domani, nell'incontro promosso dalla commissione consiliare sanità. «Un'opportunità importante», scrive in una nota la direzione dell'Asl, che «esprime un sentito ringraziamento a tutta l'amministrazione comunale per la possibilità concessa di fare ulteriore chiarezza sulle scelte strategiche sanitarie in corso nel territorio di Cecina».  La nota precisa però alcune dichiarazioni del consigliere comunale Francesco Musotto, presidente della commissione. «L'attenzione rivolta ai malati oncologici da parte del consigliere Musotto - si legge -, pur meritevole negli intenti, sembra, però difettare della corretta conoscenza dei fatti. Come sarà, infatti, ribadito anche nel corso dell'incontro di domani presso il Comune di Cecina, l'Azienda Usl sta procedendo ad una riorganizzazione dei servizi che porterà ad un sensibile aumento dell'offerta sanitaria rivolta ai malati oncologici e alla popolazione in generale.  «I recenti indirizzi sanitari indicati dalla nostra Regione indicano la necessità di creare una vera e propria modulazione, e quindi differenziazione, di risposte assistenziali che sia adattino maggiormente a quanto richiesto dai pazienti nei diversi stadi della malattia. Per questo a fronte di un numero stabile o eventualmente in leggera riduzione dei posti letto in ambito ospedaliero che saranno riservati esclusivamente ai malati nella cosiddetta fase acuta, il paziente oncologico potrà contare su un sensibile aumento dei posti letto al di fuori dell'ospedale. Si avranno così 4 nuovi posti letto legati al servizio di Hospice attualmente non esistente, ci sarà un passaggio da 12 a 14 di quelli destinati al cosiddetto ospedale di comunità, una forma di assistenza extra ospedaliera per malati nelle fasi non acute, e si arriverà da 7 a 20 per i posti dedicati alla riabilitazione. La semplice esposizione di questi numeri - conclude la nota dell'Asl - dimostrano a chiunque come il timore per la mancanza di posti riservati ai lungodegenti risulti totalmente infondato e confutabile attraverso una lettura, anche veloce, delle scelte strategiche in ambito sanitario che i rappresentanti delle istituzioni dovrebbero già conoscere».

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