La manifestazione
Bus, tessere e computer: aria di rivolta
Gli studenti del Fermi saranno lunedì in assemblea
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CECINA. Gli studenti del liceo Fermi si riuniranno in consiglio d'istituto lunedì prossimo. Molti i punti all'ordine del giorno. A tenere banco la protesta dei pendolari per gli orari dei pullman Atl e la nuova tessera per l'entrata nell'istituto. Sarà un'assemblea aperta a cui parteciperanno anche i professori. I ragazzi, in questi giorni, stanno anche tentando di contattare i vertici dell'azienda di trasporti livornese. «I disagi - spiega la delegata d'istituto Valentina Lupi - sono nati a seguito del cambio di orario delle lezioni che sono passate dalle ore di 50 minuti a quelle di 60. Non è stata invece variata la tabella degli arrivi e delle partenze dei bus. Da qui i problemi». Penalizzati i pendolari, soprattutto chi viene da Nord e dai paesi collinari. Si trovano ad aspettare anche mezz'ora alla pensilina in piazza della Libertà. «Su questo disagio - spiega Lupi - avremo un altro incontro con tutti i rappresentanti di classe dell'istituto giovedì. Parleremo anche di una tremenda conseguenza della riforma della scuola: i tagli ai tecnici di laboratorio. Nella sede di via Napoli, per esempio, non siamo più in condizione di usare i computer perché non c'è nessuno ad aprire». I ragazzi non lo dicono apertamente, ma qualcuno inizia già a sussurrare la parola autogestione. Nuovi delegati. Nell'assemblea di lunedì verranno presentate anche le liste dei nuovi candidati d'istituto. «Per ora non siamo ancora in molti - confida Lupi - ma sarà una bella battaglia». Le tessere. Dopo tanto parlare anche la scuola ha voluto fare chiarezza sulle nuove tessere magnetiche. La scorsa settimana è stata diramata una circolare per spiegare come funziona la rilevazione elettronica. «Si tratta di un sistema informativo - spiega la scuola - ad elevato contenuto tecnologico in grado di raccogliere i dati delle presenze, assenze, dei ritardi e delle uscite anticipate grazie ad un tesserino magnetico. Rispetto al passato non è cambiato niente, se non la modalità di raccolta dei dati. I costi sostenuti per il sistema sono compatibili con le risorse dell'istituto e il costo del tesserino è compreso nella quota d'iscrizione. Dunque gli studenti non devono sostenere alcun costo aggiuntivo. L'attivazione di servizi a elevato contenuto tecnologico rientra fra le priorità delle pubbliche amministrazioni». R.B.
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