Attenzione
Abitare a Solvay è un problema
Marco Cartoni Rosignano Solvay
Noi studenti penalizzati dagli orari dell'Atl
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Sono uno studente che frequenta il quinto anno del liceo classico all'istituto Fermi di Cecina. Vi scrivo poiché dopo 18 anni dalla mia nascita ho scoperto che abitare a Rosignano Solvay può essere un grosso problema. Sono giunto a questa conclusione nella giornata odierna, a seguito di una novità, o forse sarebbe meglio dire di una mancanza di novità, che oserei definire grottesca. Erano giorni e giorni che nutrivamo dubbi sulla possibilità di usufruire di un servizio di trasporti decente nei giorni di uscita dalla scuola alle ore 13.50, e che ci venivano fornite rassicurazioni da parte del personale scolastico, che etichettava le nostre preoccupazioni come falsi problemi, asserendo di aver tenuto vari, frequenti e soprattutto positivi incontri con la dirigenza dell'Atl. Avevamo da tempo notato come alle fermate degli autobus non ci fosse alcuna informazione riguardo al servizio offerto in orario compatibile alle nostre esigenze, e che continuavano a passare pullman alle ore 12.30 circa, nonostante non necessitasse di ciò pressoché nessuno. Il 24 settembre abbiamo telefonato all'Atl, chiedendo delucidazioni. La risposta è stata che non avevano ancora modificato gli orari, e che dunque non erano in grado di fornirci il servizio da noi richiesto. Come è possibile che un'azienda di trasporto pubblico, nonostante sia stata messa al corrente con larghissimo anticipo delle novità sulle uscite dalle scuole, non sia in grado di adeguarsi in tempo utile? E come si possono accettare risposte da parte della scuola del genere "noi non possiamo fare nient'altro"? Dovrebbe forse essere una preoccupazione mia che pago 37 euro mensili di abbonamento sollecitare l'Atl per cambiare qualcosa? Mi sembra evidente che, o i colloqui tra la scuola e l'azienda di trasporti non sono stati sufficientemente produttivi, al contrario di ciò che si dice, oppure che la direzione scolastica non può minimamente interferire al riguardo, ma forse in tal caso sarebbe opportuno, almeno fino alla risoluzione delle questioni, continuare a fare uscire gli alunni alle ore 13. Perché l'unica soluzione per noi che abitiamo a nord di Cecina è recarsi quotidianamente presso la stazione degli autobus e salire su un pullman diretto a Livorno, in partenza alle ore 14.10. Quel mezzo dovrebbe trasportare tutti gli studenti del liceo linguistico, del liceo classico, alcune classi a giorni alterni del liceo scientifico e tutti gli alunni dell'istituto Marco Polo; insomma, per capirci, ragazzi che fino all'anno passato a stento erano contenuti in quattro autobus. La conseguenza sarebbe che decine di studenti rimarrebbero a piedi. (...) Una cosa è certa, se fosse stato tenuto lo stesso atteggiamento di minimizzazione anche nelle riunioni con l'azienda dei trasporti, sarebbe stato fornito un alibi all'ingiustificata superficialità che l'Atl dimostra da anni. E poi chiedono a noi ragazzi di crescere...
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