Il Tirreno

Si adotta in consiglio comunale la variante alla scheda urbanistica che chiude la lottizzazione

Paduletto, si torna a costruire

La fattoria del Paduletto e, a sinistra l’assessore all’urbanistica Giamila Carli
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La fattoria del Paduletto e, a sinistra l’assessore all’urbanistica Giamila Carli

Una rta o un albergo da 32 camere nel «cantinone» della Fattoria

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 CECINA. Paduletto, atto finale. 14 anni fa fu adottato il piano di recupero della fattoria del Paduletto (delibera n. 97 del 31 luglio 1996). Da allora ad oggi si è passati attraverso una prima variante (nel 2001) che, di fatto, consentiva la realizzazione di 32 alloggi e 31 unità di residence. Con la proprietà (la Paduletto Srl) che s'impegnava a cedere alcune aree al comune per la viabilità e partecipava ai costi dell'asfaltatura della strada che dal cavalcavia del Cedrino conduce alla fattoria.  Nel frattempo l'urbanizzazione del Paduletto 1, con la realizzazione degli appartamenti, si è completata. Non senza polemiche, tanto che già nel 98 c'era chi - come l'Arci Bassa Val di Cecina - riteneva eccessive le volumetrie concesse per la lottizzazione in questa area cuscinetto fra l'abitato e Marina. Un progetto di sviluppo edilizio, tra l'altro, che ha dovuto fare i conti anche con problemi di rischi idraulici che hanno obbligato il Comune ad intervenire con opere di regimazione delle acque dei fossi.  Ma non è mai partito l'intervento urbanistico del comparto turistico-ricettivo. Domani, in consiglio comunale a Cecina, si adotta la modifica della scheda D57 del regolamento urbanistico. Che prevede interventi sui fabbricati esistenti (il cosiddetto «cantinone» della Fattoria) i quali potranno essere di due tipi, come spiega l'assessore all'Urbanistica Giamila Carli. «Di tipo A, vale a dire albergo o rta. O di tipo B, che significa ostello per a gioventù, case per ferie o vacanze e residence)». «Si tratta di recupero delle volumetrie esistenti, ma se i proponenti realizzeranno un intervento di tipo A - dunque una residenza turistico-alberghiera come sembra - potranno beneficiare di una possibilità di incremento dei volumi di 1000 metri quadrati». Naturalmente restano gli obblighi di predisporre la viabilità di comparto (dalla fattoria al sottopassaggio di via Sanzio) e la messa in sicurezza delle aree (laddove è necessario). Mentre è venuto meno ormai da anni, a carico dei lottizzanti, il prolungamento fino al cimitero comunale.  Lo ricorda il sindaco Stefano Benedetti: «Originariamente la società Paduletto doveva completare, al costo di 200mila euro, la strada che porta dalla rotatoria del Cedrino fino al cimitero. Poi quest'opera è stata inserita nel progetto autostrada con la delibera del Cipe. Così la società ha liquidato alle casse comunali il coso dell'intervento». Che - ricorda il sindaco - sarà a carico di Sat che così completerà una delle due complanari previste. Quella che dal confine col Comune di Bibbona riporta, costeggiando la ferrovia, fino al cimitero.  Una volta adottata la variante alla scheda D57 ci saranno le osservazioni quindi l'approvazione.  Poi la soc. Paduletto (che fa capo agli imprenditori cecinesi Barlettani ed Esposito che acquistarono l'area dalla soc. Santa Giovanna) potrà presentare il progetto. E partire con l'intervento per la residenza turistico-alberghiera che consentirà un ampliamento di 1000 metri ai proprietari della fattoria.

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