Il Tirreno

Si ritrova sul webin un filmato a luci rosse

Si ritrova sul webin un filmato a luci rosse

E' stato il datore di lavoro della ragazza a riconoscerla su Youporn. Il gip archivia le molestie, non la violazione della privacy

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ROSIGNANO. C'eravamo tanto amati, ma poi basta. Nel senso che basta lo ha detto lei. E lui si è messo a riguardare quei filmetti a luci rosse che erano la loro passione. Beh, non solo lui. Perché uno di quei film è finito su internet. E altri hanno visto quelle immagini in cui lei, la sua ex ragazza, era riconoscibilissima. Una storia e un epilogo tipici di quest'epoca del web dove sesso, amore e corna viaggiano a velocità crescente. Ora la vicenda è approdata davanti a un giudice. I protagonisti sono un trentunenne di Rosignano, dove lavora come dipendente in un albergo; e una ventinovenne di Sesto Fiorentino.

Si conoscono nel 2005 e si lasciano nel 2009. Una storia durata quattro anni e vissuta con amore, anzi con una passione travolgente scoppiata al primo incontro e coltivata grazie a un'altra passione comune: il sesso, anzi un sesso particolare, amplificato da un cocktail di esibizionismo e voyeurismo. Ai due piacciono i film porno.Quelli amatoriali. Ma non solo i video degli altri.

Così per una festa di compleanno la ragazza gli regala una telecamera proprio perché lui riprenda le loro performance erotiche. E i due registrano tutto: le scene in cui fanno l'amore, i preliminari, gli strip all'aperto. Senza censure, anzi con dovizia di particolari. Molti di quei filmati vengono girati nelle camere dell'albergo dove lavora il rosignanese.
Passano i mesi e la collezione aumenta, i due mettono insieme un centinaio di filmati. Che restano in casa. Servno soltanto per riguardarli insieme, per eccitarsi.
Passano altri mesi e la loro storia d'amore volge al tramonto. Lei si stanca e se ne va. Siamo nell'aprile dello scorso anno.

Lui rimane da solo, con i suoi filmati che ogni tanto riguarda con tanta nostalgia.
Poi, come dicevamo, uno di quei filmati finisce in rete. E' su Youporn, sezione video amatoriali.
Lo cliccano in tanti, quel filmetto hard. E fra questi anche il datore di lavoro della ragazza. Quando l'uomo riconosce la sua impiegata non crede ai suoi occhi. Clicca ancora, guarda meglio, alla fine conclude che è proprio lei. Alla ragazza però non dice niente. Non si sa se per imbarazzo o codardia. Certo è che lo rivela alle altre impiegate. Anche loro la riconoscono. E mettono subito al corrente l'amica. Lei non la prende bene. Va dall'avvocato e denuncia il suo ex. non ha dubbi: è una vendetta.

Il caso finisce in Procura, a Firenze. Il video viene subito tolto da internet, ma la ragazza teme che prima o poi ne spuntino altri. In ogni caso il suo ex viene indagato per molestie sessuali e per violazione della privacy. Lui nega. Beh, si riconosce in quel film e ammette che quella era la sua ragazza. Racconta dei film, della loro passione e della fine della storia di amore. Ma giura di non averlo pubblicato lui su Youporn: «Non sono stato io, qualcuno lo ha fatto a mia insaputa». Il pm in fondo gli crede e conclude l'indagine chiedendo l'archiviazione. Il gip la accoglie solo per le molestie sessuali, non per la questione della privacy. Il 2 novembre la prossima udienza.

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