Il Tirreno

Baldeschi e Ciucchi: «Metano in crisi, ma non per la Regione»

Baldeschi e Ciucchi: «Metano in crisi, ma non per la Regione»

2 MINUTI DI LETTURA





ROSIGNANO. Il no al rigassificatore? Mario Baldeschi e monica Ciucchi del comitato del No lo ripropongono anche alla luce di quanto emerso nell'ultima assemblea provinciale di Confindustria del 21 settembre a Livorno. «L'assessore regionale Gianfranco Simoncini, in sostituzione del presidente Enrico Rossi - scrivono i due - confermava il convinto sostegno della Regione al Distretto Energetico Costiero, al rigassificatore di Rosignano ed alle modifiche al piano energetico regionale introdotte a fine luglio».

«Nell'intervento successivo Leonardo Arrighi, vice-presidente Enel sosteneva lo scarso interesse di Enel per il metano, peraltro in esubero sui mercati, e di qui l'annuncio della non riconversione delle Centrali Enel di Piombino e Livorno, l'interesse per il carbone (13% dell'energia prodotta in Italia a fronte del 45% in Germania e 50% in USA) per i ridotti costi delle'energia prodotta, per il nucleare e per le rinnovabili, salvo opportune condizioni logistiche ed ambientali. Nell'intervento a seguire Domenico Pilorusso, direttore Impianti Rosen Roselectra Suez, nel sostenere le difficoltà, riscontrate anche per le turbogas di Rosignano, derivanti dal metano in ordine ai costi, alla volatilità dei prezzi, alla negatività rappresentata nel medio-lungo periodo da un sistema elettrico troppo esposto al gas, prospettava per la propria organizzazione interesse ad investire in settori non riferiti al metano ma al nucleare, alle rinnovabili, ecc. Tutto questo ovviamente nell'ottica di fornire energia elettrica a basso costo sia per garantire competitività alle aziende che per i cittadini».  «In sostanza, a fronte di un disinteresse evidenziato da due dei tanti produttori di energia per investimenti nel metano, riferiti all'andamento generale del mercato energetico, e che peraltro il Comitato del NO sostiene da tempo, la Regione Toscana, non sappiamo bene a questo punto per quali cervellotiche ragioni, sostiene con determinazione il rigassificatore di Rosignano, come in una sorta di abdicazione del suo ruolo programmatorio rispetto ad eventuali direttive di provenienza Edison! E Edison come potrà in un sistema concorrenziale sostenere una fonte energetica disdegnata dai concorrenti perché non remunerativa?»

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa