Gioco
LIdv sulla variazione di bilancio
Un voto di responsabilità non una cambiale in bianco
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ROSIGNANO. «L'approvazione della variazione di bilancio da parte dell'Idv è stata una scelta di responsabilità di governo e sarà un punto di partenza per una discussione più approfondita del bilancio del 2011». Questa la posizione espressa dal segretario dell'Italia dei Valori di Rosignano, Patrizio Loprete, sul documento approvato martedì scorso in consiglio comunale, che riduce di oltre 9 milioni di euro il budget di spesa stabilito ad aprile. Una riduzione che, come dice Loprete, «dipende dal calo degli introiti provenienti da Scapigliato, per mancati conferimenti. Comunque - precisa - si tratta di una revisione della previsione e non di un buco di bilancio». Il segretario si augura un bilancio 2011 «più coerente e che porti la spesa corrente almeno al 40%, contro l'attuale 60%». L'episodio rappresenta per l'Idv l'occasione di denunciare alcuni atteggiamenti «non piacevoli» da parte dei colleghi di maggioranza del Pd e di annunciare un ruolo più incisivo a Rosignano, dove il partito di Di Pietro esprime un assessore (Luca Simoncini, con deleghe al patrimonio e politiche per le frazioni collinari) e un consigliere. Sandra Lancioni, capogruppo Idv in consiglio comunale, lancia un avvertimento al Pd: «Sia chiaro che non abbiamo firmato nessuna cambiale in bianco. Oggi - aggiunge - con rappresentanze sia in Provincia che in Regione, ci sentiamo più forti. Personalmente, poi, dopo un anno di esperienza in consiglio comunale, mi sento più preparata e più decisa». Immobilismo e un scarso coinvolgimento nelle decisioni, sembrano le principali accuse mosse al Pd. «Atteggiamenti - afferma Lancioni - che non siamo più disposti a tollerare. Fino ad ora venivamo a conoscenza dei progetti quando erano già stati programmati, solo per discuterne, in pratica essendo estromessi dalla fase precedente». «Due tavoli di maggioranza in un anno - aggiunge Loprete - sono insufficienti. Per di più quelli svolti sono stati poco discussi». Ma non è finita: «Rosignano - dice - non può più permettersi ulteriore immobilismo. Troppe sono le partite importanti da giocare: l'H5, la discarica, la Solvay, il turismo, Armunia. Gli ultimi tre anni della giunta Nenci sono stati di immobilismo». «Il primo anno della nuova legislatura - prosegue Lancioni - è servito per rimettersi in moto e affrontare questioni lasciate in eredità dal governo precedente, come il sottopasso. Dobbiamo programmare a lunga scadenza senza essere attendisti». (c.c.)
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