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Si possono recuperare le tasse pagate in più dal 2008. Scadenze a breve, è possibile una proroga

Notturno detassato: i rimborsi

Notturno detassato: i rimborsi

Sono interessati circa duemila lavoratori. Ecco come fare domanda

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ROSIGNANO. Panettieri, ma non solo. Guardie giurate, operai, portuali, magazzinieri, ferrovieri, infermieri di cooperative... Sono duemila in tutta la provincia di Livorno, i lavoratori beneficiati dalla detassazione del lavoro notturno. Non solo i turnisti di notte, ma anche i lavoratori a giornata che sforano nell'orario notturno. Dai benefici sono esclusi tutti i lavoratori pubblici. Aliquota al 10% Ricapitolando: una circolare dell'Agenzia delle Entrate del 17 agosto ha stabilito che il lavoro notturno va tassato con l'aliquota del 10%, come con premi di produzione e straordinari. Attualmente l'aliquota a cui è assoggettato è del 27% o 23%, a seconda del reddito. Quindi: dal 13% al 17% di trattenute in meno sulla quota di notturno. Limiti di reddito L'Agenzia delle Entrate ha messo alcuni paletti. Il primo: per accedere alla detassazione il reddito da lavoro dipendente non deve superare i 30.000 euro lordi per il 2007 e i 35.000 euro lordi per il 2008 e il 2009. Odor di proroga Per istruire la pratica è consigliabile rivolgersi a uno dei tanti Caaf. I tempi sono strettissimi ma quasi sicuramente sarà concessa una proroga. Per i rimborsi relativi al 2008 e il 2009 va presentato un Unico integrativo entro il 30 settembre, oppure si può fare un'istanza di rimborso all'Agenzia delle Entrate (e in questi casi non ci sono termini). Pagando una sanzione di 32 euro, l'Unico può essere presentato entro il 31 dicembre. Tanti soldini «Le cifre dei rimborsi sono consistenti - conferma Franca Taddei del Caaf Cgil -. Si consideri che, sulla quota di salario derivante dal lavoro notturno, si passa da un'aliquota del 27% o 23% ad una del 10%. Noi ci siamo attrezzati per fare tutto entro le scadenze previste - aggiunge - ma un rinvio dei rimborsi alla prossima dichiarazione dei redditi renderebbe tutto più semplice». Indipendentemente dalla concessione di una proroga, prosegue Valeria Sutto responsabile provinciale dei Caaf Cisl, «è bene che ciascun lavoratore che svolge lavoro notturno si procuri la dichiarazione della propria azienda». (c.m.)

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