Il Tirreno

Dall’inizio dell’anno già 114 sopralluoghi. Nel mirino soprattutto le frazioni collinari

Verande e tettoie, guerra agli abusi

Alessandra Bernardeschi
Un controllo dei vigili. A sinistra l’assessore Pia
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Un controllo dei vigili. A sinistra l’assessore Pia

16 ordinanze di demolizione: le segnalazioni fatte dai vicini di casa

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 ROSIGNANO. Dall'inizio dell'anno fino ad oggi sono state diciannove le ordinanze di demolizione per opere abusive effettuate sul territorio comunale. Inoltre, tra le attività svolta dagli agenti di polizia municipale risultano, ad oggi, ben 114 i sopralluoghi effettuati dagli agenti per le verifiche di cantiere e 16 le notizie di reato per illeciti edilizi e violazioni ambientali e paesaggistiche e per reato alla navigazione collegato al demanio marittimo.  Il fatto più curioso è che il 98% dell'attività svolta dal servizio di vigilanza edilizio - urbanistica degli agenti di polizia è prevalentemente mirata ad accertare quanto segnalato dai cittadini, da enti ed altre autorità.  Sono insomma prevalentemente i vicini di casa ad accorgersi quando il confinate allunga una tettoia o costruisce una baracca per deposito attrezzi a rivolgersi ai Vigili per richiedere ed ottenere un sopralluogo.  Si tratta di piccoli abusi, come fa notare l'assessore all'urbanistica Margherita Pia, ma dimostrano come non sempre, anche nel nostro territorio, si operi come legge imporrebbe.  Le ordinanze di demolizione per abusi edilizi riguardano in particolare le frazioni collinari e le aree in campagna. Ma non sono mancati gli abusi neanche a Castiglioncello, Vada e Rosignano Solvay.  «Se vediamo le tipologie - spiega l'assessore all'urbanistica - vediamo che si tratta prevalentemente di realizzazioni di baracche e messa in posa di container che vengono utilizzati come deposito attrezzi da lavoro, tettoie su terrazze o a bordo piscina, manufatti e fabbricati in legno, chiusura o realizzazione di verande, ripostigli in muratura ed una sola ristrutturazione per abitazione di un vano seminterrato. In pratica si tratta di piccoli abusi, fatti soprattutto nelle campagne da chi coltivano orti o terreni, che niente hanno a che vedere con illeciti di maggiore entità come la costruzione abusiva di case o condomini».  Le istanze di demolizione, come si evince dalla lista pubblicata sull' Albo Pretorio, riguardano appunto manufatti ubicati a Rosignano Marittimo (zona Maccetti), Castelnuovo della Misericordia (località Mattinga e Cappellese), Nibbiaia, Vada zona Stradone e località Bronzine, ma si notano anche ordinanze di demolizione per opere abusive a Castiglioncello (zona pel di Lupo), in località Campolecciano, tra Castiglioncello e Quercianella, e sul lungomare Alberto Sordi.  Attenzione particolare dunque, anche per le opere abusive che riguardano il demanio marittimo: tettoie sulle spiagge piuttosto che muretti o piccoli moli che non potevano essere costruiti e dei quali, in alcune zone, si è abusato negli anni scorsi chiedendo poi i condoni. Una sola ordinanza invece per Rosignano Solvay nella zona artigianale Morelline.  «Capiamo, soprattutto per coloro che abitano nelle zone di campagna - continua Margherita Pia - che vi sia la necessità di costruire piccoli manufatti per portare avanti il lavoro agricolo. Per questo motivo stiamo lavorando con i tecnici e le organizzazioni degli stessi ordini professionali, per capire se possiamo attuare una variante urbanistica che riguardi proprio le zone agricole dove c'è una concreta necessità di costruire ricoveri per attrezzi».  «Una variante normativa che appunto dovrebbe coprire i piccoli bisogni proprio affinché questi non si trasformino, per le necessità più volte avanzate dai cittadini, in abusi edilizi. Si tratta insomma di tenere fortemente di conto di queste esigenze per coloro che abitano appunto nelle zone di campagna».

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