Sicurezza
Sgomento a Castagneto «E' la peggiore disgrazia degli ultimi cent'anni»
Divina Vitale
◗
I due fratellini Matteo e Leonardo durante un compleanno del più grande Sotto, i soccorritori sullAurelia e i nonni dei bambini Piero Leonelli e Grazia Falorni 3 MINUTI DI LETTURA
CASTAGNETO. Silenzio, un silenzio spesso che attraversa e riempie la strada pietrosa e sconnessa del centro di Castagneto. Il luogo dove Matteo di 4 anni e Leonardo di 9 sono cresciuti coi genitori e coi nonni Grazia e Piero che l'hanno accompagnati in questo ultimo viaggio. Strazianti i mormorii dei vicini, l'incredulità e lo sgomento di chi li conosceva. Poche le persone in giro, teste basse e occhi lucidi. Bandoni serrati e urla di disperazione che si ascoltano nei pressi della casa di via dei Molini 12. Continui gli abbaii dei due canini che dentro le mura stanno aspettando qualcuno che non farà mai ritorno. Ancora i panni stesi e le scarpine del più piccolo poste lì, ad asciugare al sole che è ormai calato. Quella casa dove la famiglia abitava tutta assieme. La casa lasciata dal padre di Piero, soprannominato Steck, boscaiolo di professione. La madre Sara Leonelli, 32 anni, che gestisce il bar Taipan all'ingresso del centro storico. Piero, quarant'anni, operaio degli Antinori a Guado al Tasso. Una famiglia numerosa quella dei Tuci, con Piero, ultimo di sei tra fratelli e sorelle, come Graziella proprietaria dello storico bar centrale Black and White insieme al figlio Alessandro. Famiglia stimata e rispettata. Da piccoli avevano lasciato Castagneto per vivere a Piombino dove il padre di Sara, Piero Leonelli, ha lavorato per decenni alle acciaierie e ha coltivato il volontariato per la Misericordia. Poi, da dieci anni, erano tornati a Castagneto. Qui Leonelli ha prestato attivamente il suo aiuto alla locale Misericordia. Accompagnava gli anziani anche per l'Auser, era soprannominato "il nero" e spesso aiutava ad attraversare la strada i bimbi all'uscita da scuola. Quella scuola, l'istituto di via Umberto I, in cui i suoi due bambini non faranno mai ritorno. Fatale è stata l'ultima trasferta per inseguire una passione, quella di Matteo, il più grande, portiere nel San Vincenzo calcio, categoria Pulcini. Proprio agli allenamenti lo stavano conducendo i nonni, lui che amava il calcio e stava trasmettendo la passione al fratellino che lo ammirava e lo guardava giocare. Castagneto è distrutta dal dolore. Nel centro storico le poche persone che passeggiano hanno le lacrime agli occhi e non si danno pace. Dicono, in paese, che questa sia la più grave tragedia degli ultimi cento anni a Castagneto. Nei prossimi giorni tutti saranno a lutto, soprattutto a scuola, quella scuola di paese che tutti i bambini di Castagneto frequentano. Grazia Falorni, la nonna casalinga che accompagnava i bimbi per il paese, dove spesso si fermavano a giocare a calcio proprio lungo la strada centrale del borgo: Matteo amico del cuore di Giacomo e Leonardo compagno di scuola, tra gli altri, del figlio della barista del bar, gelateria. Sì perché nei piccoli centri è così: si conoscono tutti. E proprio la nonna aveva vissuto una disgrazia simile anni prima, perché il figlio della sorella era morto in un incidente stradale a soli 18 anni. La notizia del tragico incidente è arrivata a Lido Contini, la cui nuora è amica di famiglia perchè madre di Giacomo il miglior amico di Matteo, dalla parrucchiera del paese. Ancora non erano nemmeno sicuri che fossero morti tutti. Leonelli era stimato da tutti per il lavoro e l'attività di volontariato che prestava da sempre nonostante negli ultimi tempi le sue condizioni di salute, a causa di una malattia che da tempo lo affliggeva, fossero peggiorate. Eventi che sconvolgono, che lasciano tracce rosse indelebili nel cuore, che lasciano l'obiettività in un cantuccio e fanno gridare il dolore, la rabbia, l'impossibilità di guardare al futuro. Stasera Castagneto si addormenterà con un domani molto incerto e dilaniato dall'assenza di quei corpicini che non giocheranno mai più lungo le vie del corso. ALTRI SERVIZI A PAG. 3
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
