Il Tirreno

Nasce un comitato, che accusa: ritocchi tardivi, dovevano avvertirci per tempo

Mamme contro il caro-mensa

 Divina Vitale
Bambini alla mensa scolastica
◗
Bambini alla mensa scolastica

Raccolte 200 firme, il 29 incontro con sindaco e assessore

3 MINUTI DI LETTURA





 CASTAGNETO. Caro tariffe per la mensa scolastica: di questo si lamentano le famiglie di Castagneto che «hanno dovuto accettare a cose fatte la decisione dell'amministrazione - come dichiarano dal comitato dei genitori, di cui si fanno referenti Maria Letizia Bussotti e Barbara Nacci -. Dovevano prevedere gli aumenti e renderli noti al momento dell'iscrizione a giugno. Invece avevano assicurato che tutto restava immutato, soprattutto le tariffe: questo è quanto affermavano a febbraio in consiglio comunale». L'aumento arriva fino a due euro procapite per i bambini della materna, delle elementari a tempo pieno e delle medie: dai dati dichiarati dalle mamme si sarebbe passati da 3,40 € al giorno per bambino (per l'unica fascia superiore ai 12.000 euro di reddito) fino a 5,40, (con l'aggiunta di due fasce ulteriori: 15-20, oltre i 20).  Considerando le fasce Isee che quest'anno sono state adottate, le famiglie esenti dal pagamento appartengono alla fascia più bassa che va o sotto i 4000 o dai 4 agli 8700 euro; già si sale a € 4,20 per il primo figlio e a 3,00 € per il secondo con un redditto compreso tra i 12 e i 15.000 € e ancora a € 4,80 per il primo e € 3,50 per il secondo per la fascia successiva, fino a € 5,40 appunto e € 3,80 contro i € 3,40 dello scorso anno in ultima fascia. Alle elementari e alle materne la tariffa è giornaliera, restano a mensa tre volte a settimana i ragazzi delle medie. «Chiediamo perciò - continuano i genitori - un confronto con il sindaco e l'assessore di riferimento entro il 4 ottobre, giorno di partenza del servizio mensa. E poi questo succede solo a Castagneto, l'unico comune, perchè?»  Tende a fare chiarezza l'assessore alla pubblica istruzione Marika Salvadori. «L'aumento previsto - dichiara - per il servizio di refezione scolastica non è nè indiscriminato, nè indistinto. Le quote calcolate per ciascuna fascia, partendo dal costo di un pasto pari a circa 6 €, che è quello che la ditta ci fattura, è stata calcolata togliendo progressivamente il 10%, scendendo dalla fascia più alta a quella più bassa, principio non applicato all'ultima fascia (che è stata ulteriormente abbassata). Abbiamo introdotto uno sconto a partire dal secondo figlio, invece che dal terzo come prima. Una famiglia con un Isee di 12.000 €, con due figli, per esempio, prima pagava € 5.80 e adesso 4.40; mentre se ha un unico figlio, l'aumento è di € 0.70; oppure chi rientrava nella fascia più bassa, fino a 8.700 Isee, ha avuto un aumento di € 0.55. La quota più sostanziosa ricadrà sulle famiglie con un Isee più alto. Diversamente non avremmo potuto garantire il servizio. Abbiamo provato a non modificare le tariffe, immutate da diversi anni, ma le difficoltà finanziarie dell'ente e l'incertezza sulle entrate per l'anno prossimo ci hanno costretto a questa decisione. Abbiamo scritto una lettera alle famiglie informandole delle variazioni; questo dopo aver incontrato la commissione consiliare, le associazioni sindacali, il consiglio d'istituto, oltre la ratifica con il passaggio in consiglio comunale».  Nel frattempo le mamme si sono organizzate e hanno mandato una lettera al sindaco e raccolto quasi 200 firme dei genitori per rianalizzare la questione. L'incontro, come ci conferma il Comune, si terrà il 29 settembre alle 17 alla sala dei Molini alla presenza del sindaco, dell'assessore, del ragioniere capo e della responsabile dell'ufficio scuola.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa