Il Tirreno

Ma Franco Arnaboldi continua la sua battaglia

Il giudice respinge il blocco della Tirrenica

Franco Arnaboldi
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Franco Arnaboldi

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 CECINA. Continua l'odissea giudiziaria di Franco Arnaboldi. Titolare di un'azienda vivaistica a Collemezzano, nell'81 Arnaboldi è stato espropriato da Anas di parte dei suoi terreni, dove oggi insiste la Variante Aurelia e dove verrà costruità l'autostrada Tirrenica. Sebbene siano passati quasi 30 anni, l'uomo non ha ancora ricevuto l'indennizzo da un milione di euro che gli spetta. Per questo ha trascinato l'azienda romana davanti al tribunale di Cecina, con la richista al giudice di sospendere i lavori sulla Tirrenica, visto che, in sostanza, Arnaboldi è ancora proprietario di tutti terreni.  «Il giudice Paolo Bernardini - spiega l'avvocato Gianclaudio Pazzaglia, difensore del vivaista - ha respinto la nostra richiesta, perché non ritiene urgente la risoluzione del contenzioso. A questo punto, presenteremo reclamo al tribunale collegiale di Livorno, e se confermerà la sentenza andremo fino al Tar. In parallelo agiremo per ottenere il risarcimento che spetta al mio assistito». Insomma, la battaglia continua. R.B.

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