Il Tirreno

Scuola. I pareri dei ragazzi: c’è chi è d’accordo contro i “furbetti” e chi teme di dover entrare in anticipo

Arriva il tesserino, e ora in classe si timbra

Un gruppo di studenti all’ingresso del liceo Fermi di Cecina e la tesserina magnetica
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Un gruppo di studenti all’ingresso del liceo Fermi di Cecina e la tesserina magnetica

Studenti divisi. Il fronte del no prepara un'assemblea d'istituto per ottobre

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 CECINA. Ieri sono stati consegnati i badge al liceo Fermi, ma cosa ne pensano gli studenti? Le macchinette per la lettura ottica del discusso cartellino, che dovrà essere strisciato all'ingresso della scuola, attendono di diventare operative.  Ieri sono state consegnate le prime schede ma non sono ancora attive. Il processo è semplice: gli studenti, ogni giorno all'entrata devono rivolgere il codice a barre verso la macchinetta che registra la presenza. I professori non dovranno più eseguire l'appello, ma controllare, tramite un contrappello, le presenze. Questo metodo permette di monitorare che non ci siano "i furbetti", che prestando il cartellino ad un compagno, si permettono di fare "brucia", risultando invece presenti. Cosa ne pensano gli studenti di questa rivoluzione? Nella classe 5ª A, scienze sociali, ci sono vari pareri, come in molte altre classi. La rappresentante d'istituto, Valentina Lupi è a favore: «Al momento dello scrutinio finale dell'anno scorso, era difficile capire con precisione quante assenze aveva fatto uno studente: c'erano troppi tagliandi delle entrate in ritardo o uscite anticipate».  Non mancano, però, i giudizi negativi, di quelli che paragonano gli studenti a operai che devono "timbrare" il cartellino. Dalla 1ª A, del liceo delle scienze sociali, arriva un no compatto. Ilaria Buccianti esprime il suo disappunto: «Questo cartellino è un problema: in classe ci sono la bellezza di 23 pendolari su 27 alunni, la mattina ci sarà la calca ai rilevatori e il tempo basterà?».  Il disagio ai pendolari, sarà uno dei punti su cui insisteranno gli studenti alla prossima assamblea d'istituto. «Un confronto aperto anche ai professori - spiega Giulia Biagetti, 3ª liceo classico - in quell'occasione vogliamo esprimere i dubbi che abbiamo verso questa novità. I pendolari saranno in difficoltà, visto che l'Atl non ha ancora comunicato l'orario di arrivo dei bus. I ragazzi arriveranno in massa davanti alle macchinette. E, poi con questo badge, ci sentiamo troppo controllati». N.B.

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