La manifestazione
Perché diciamo no
I genitori di un'alunna del Fermi bocciano il tesserino magnetico
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I genitori di una alunna del Fermi esprimono la loro contrarietà al tesserino magnetico per gli studenti, introdotto al liceo fermi di Cecina. In relazione al "cartellino" introdotto al liceo Fermi vorremmo, oltreché manifestare il nostro assoluto disaccordo, evidenziare i seguenti punti: 1) in passato quando un ragazzo entrava in ritardo, c'erano comunque tutti gli strumenti per sanzionare questo comportamento, bastava la volontà di intervenire da parte del professore o dell'Istituto. 2) il sistema del badge elettronico è complicato e difficile da attuarsi. I ragazzi che arrivano magari tre minuti prima dell'orario stabilito, dovrebbero fare la fila con conseguente ulteriore perdita di tempo. Anche l'appello non verrà abbandonato in quanto ci dovrà essere un controllo a metà mattina del foglio elettronico. 3) Il sistema comunque costa e la scuola oggi non ha un soldo. 4) Ultimo punto, più importante. I ragazzi sono visti quasi come piccoli delinquenti, in fila per essere schedati e controllati come teppisti. Non si tiene conto della loro dignità e autodeterminazione. L'ambiente scolastico sta diventando sempre più opprimente e tutt'altro che educativo. A scuola i ragazzi dovrebbero socializzare anche prima della campanella, spesso l'unico momento per interagire. L'intrattenersi davanti la scuola non è un comportamento da deprecare, ma un diritto. Inutile dire che quando il sistema entrerà in vigore questo diritto sarà ridotto ad un saluto frettoloso. Nella scuola i ragazzi devono trovare passione ed entusiasmo, un luogo accogliente in cui creare relazioni che favoriscono la crescita della propria personalità. Solo così si possono poi raggiungere i risultati anche di profitto. Questo sistema nasconde un pregiudizio nei confronti dei ragazzi visti come "furbetti" che cercano di evadere le regole. Questo non è certo il presupposto migliore per iniziare l'anno scolastico. Il ritardo è un comportamento sbagliato, ma è altrettanto sbagliato questo sistema per controllarlo. Riccardo Giusti Elisabetta Montigiani (genitori di un'alunna del liceo Fermi)
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