La manifestazione
Scuola. Allestite tre cucine negli asili. Alle elementari ci pensano Sodexo e Consorzio Tirreno
Mensa, una mini rivoluzione
Al via il 27 settembre: i pasti per i bimbi da 0 a 6 anni forniti dal Comune
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ROSIGNANO. Parte lunedì 27 settembre il servizio di mensa scolastica. In questi giorni gli alunni delle scuole primarie del territorio hanno già ricevuto i menu, suddivisi per settimane. Un avvio all'insegna di una prima sostanziale novità: smantellata la cucina della scuola elementare di Marittimo, in piazza San Nicola, quest'anno i pasti per i bambini da 0 a 6 anni saranno preparati nelle tre scuole dell'infanzia dove, a fine estate, sono stati completati i lavori nelle rispettive cucine.
Si tratta delle cucine dell'asilo Mammolo presso il centro Rodari (lavori per 74 mila euro) e dello Nghè in via Veneto. Qui opererà personale del Comune (che dal 4 ottobre inserire tre nuovi cuochi). Sarà aperta, inoltre, una terza cucina presso la scuola materna Ciari di Vada. «Questo consentirà - spiega l'assessore all'istruzione Elena Ciaffone - di poter rispondere in maniera sempre migliore alle esigenze dei bambini che frequentano le scuole dell'infanzia, primarie e secondarie del territorio».
Saranno ancora forniti dal ati Consorzio Tirreno e Sodexo, invece, i pasti per i bambini di oltre 6 anni (quelli delle elementari, soprattutto). Il nuovo assento - come spiega Ciaffone - consente di modulare meglio l'offerta della refezione scolastica anche se i menu, fra nidi, materne ed elementari restano pressochè gli stessi. Con un'attenzione ai casi di intolleranze ed ai problemi che le famiglie avranno puntualmente segnalato all'ufficio competente.
Questo in attesa che, a gennaio, si completi la ristrutturazione del servizio visto che a giugno scorso il Comune di Rosignano ha messo a gara il servizio mensa. Un appalto consistente, da quasi 8 milioni di euro, che sarà riassegnato a Consorzio Tirreno e Sodexo fino al 2014 (ha valenza triennale, del resto). «Non so se è già stata fatta o meno l'assegnazione - dice l'assessore - ma abbiamo ricevuto un'unica offerta per cui se non ci sono particolari motivi ostativi il servizio dovrebbe essere riassegnato all'associazione temporanea di imprese costituita da Consorzio Tirreno e Sodexo». Anche per il 2011 è attesa una novità.
«Chi ha vinto la gara dovrà gestire un global service - spiega Ciaffone -; in sostanza spetterà all'impresa oltre al porzionamento dei cibi e la pulizia dei locali anche la fornitura di generi alimentari». Significa che anche le tre cucine che preparano i pasti per gli 0-6 anni riceveranno fornitura dei prodotti dall'impresa che gestisce il servizio. L'obiettivo del global service è quello di insistere con i prodotti del territorio, l'utilizzo di marchi biologici ed un'attenzione particolare alla cosiddetta «filiera corta»: dal produttore al consumatore con un'occhio di riguardo alle aziende locali.
A gara andranno circa 1600 pasti: 940 in global service, 650 del progetto 0-6 (dove si continuerà a cucinare nelle tre scuole elementari). Intanto da lunedì prossimo si parte finalmente con l'avvio del tempo pieno nei vari istituti scolastici del comune.
Si tratta delle cucine dell'asilo Mammolo presso il centro Rodari (lavori per 74 mila euro) e dello Nghè in via Veneto. Qui opererà personale del Comune (che dal 4 ottobre inserire tre nuovi cuochi). Sarà aperta, inoltre, una terza cucina presso la scuola materna Ciari di Vada. «Questo consentirà - spiega l'assessore all'istruzione Elena Ciaffone - di poter rispondere in maniera sempre migliore alle esigenze dei bambini che frequentano le scuole dell'infanzia, primarie e secondarie del territorio».
Saranno ancora forniti dal ati Consorzio Tirreno e Sodexo, invece, i pasti per i bambini di oltre 6 anni (quelli delle elementari, soprattutto). Il nuovo assento - come spiega Ciaffone - consente di modulare meglio l'offerta della refezione scolastica anche se i menu, fra nidi, materne ed elementari restano pressochè gli stessi. Con un'attenzione ai casi di intolleranze ed ai problemi che le famiglie avranno puntualmente segnalato all'ufficio competente.
Questo in attesa che, a gennaio, si completi la ristrutturazione del servizio visto che a giugno scorso il Comune di Rosignano ha messo a gara il servizio mensa. Un appalto consistente, da quasi 8 milioni di euro, che sarà riassegnato a Consorzio Tirreno e Sodexo fino al 2014 (ha valenza triennale, del resto). «Non so se è già stata fatta o meno l'assegnazione - dice l'assessore - ma abbiamo ricevuto un'unica offerta per cui se non ci sono particolari motivi ostativi il servizio dovrebbe essere riassegnato all'associazione temporanea di imprese costituita da Consorzio Tirreno e Sodexo». Anche per il 2011 è attesa una novità.
«Chi ha vinto la gara dovrà gestire un global service - spiega Ciaffone -; in sostanza spetterà all'impresa oltre al porzionamento dei cibi e la pulizia dei locali anche la fornitura di generi alimentari». Significa che anche le tre cucine che preparano i pasti per gli 0-6 anni riceveranno fornitura dei prodotti dall'impresa che gestisce il servizio. L'obiettivo del global service è quello di insistere con i prodotti del territorio, l'utilizzo di marchi biologici ed un'attenzione particolare alla cosiddetta «filiera corta»: dal produttore al consumatore con un'occhio di riguardo alle aziende locali.
A gara andranno circa 1600 pasti: 940 in global service, 650 del progetto 0-6 (dove si continuerà a cucinare nelle tre scuole elementari). Intanto da lunedì prossimo si parte finalmente con l'avvio del tempo pieno nei vari istituti scolastici del comune.
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