La manifestazione
Il sindacato chiede a Benedetti e alla giunta cecinese di valutare soluzioni alternative
«Enel non deve andare a Palazzi»
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La sede dellEnel di Cecina, in vicolo Bargilli Le Rsu contrarie al trasferimento: in centro un presidio sociale
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CECINA. «Non siamo ancora pronti a trasferirci a Palazzi. Soprattutto per quel codice etico che l'azienda sbandiera come fiore all'occhiello». Le Rsu Enel della zona di Livorno, stoppano il progetto di trasferimento della sede di vicolo Bargilli nell'area artigianale di Palazzi. Progetto ancora in bozza, anticipato nei giorni scorsi dal Tirreno. I sindacati sostengono che nonostante la chiusura degli uffici al pubblico la sede è ancora meta di cittadini, soprattutto anziani, che chiedono informazioni. «Esprimiamo le nostre contrarietà e preoccupazioni, nonché quelle dei circa 40 dipendenti attualmente in forza all'Unità operativa di via Pacinotti - affermano -; che scaturiscono non dalla possibile perdita di posti di lavoro, anche se molti sono stati persi negli anni con esodi incentivati senza effettuare un benché minimo turn-over, ma soprattutto dalla "scomparsa" di un altro punto di riferimento per i cittadini». Le Rsu ricordano che «già nell'ormai lontano 2001 l'Enel chiuse gli uffici commerciali di vicolo Bargilli trasferendoli a Livorno, creando dei veri disagi alla popolazione di Cecina e dei paesi limitrofi, disagi che tutt'oggi persistono». Allora i sindacati «contrastarono con forza a livello aziendale la chiusura di questo importante servizio coinvolgendo anche le istituzioni locali nella persona dell'allora sindaco Pacini, ma purtroppo senza risultati». Oggi, «come Rsu e come azionisti di Enel spa (azioni acquistate con il nostro Tfr) riteniamo improponibili e deleteri il "quasi certo" trasferimento ipotizzato dall'assessore Carli nella zona industriale di Palazzi e l'allontanamento dalla città Cecina, perché come Unità operativa costituiamo sempre più il filo di Arianna tra Enel e i clienti/cittadini per lo più anziani ed extracomunitari, che nonostante la chiusura degli uffici al pubblico si rivolgono a noi quotidianamente per problematiche irrisolte sia per la fornitura di energia elettrica sia per la fornitura di gas, considerando che nella sede di via Pacinotti c'è anche Enel rete gas». Insomma, «non siamo ancora pronti a fare le valigie per Palazzi soprattutto per quel codice etico che l'Azienda Enel sventola ai quattro venti come fiore all'occhiello e perché riteniamo possibili altre soluzioni all'interno della realtà di Cecina, soluzioni da noi prospettate al responsabile Enel di zona e la cui percorribilità dovrà essere accertata anche dalla società Enel servizi che gestisce il patrimonio immobiliare dell'azienda. Siamo fiduciosi del fatto che il sindaco Benedetti non vuole perdere questo servizio, come cita l'articolo, e siamo disponibili ad ulteriori approfondimenti e confronti».
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