Il Tirreno

Il bilancio finisce in Procura

Il bilancio finisce in Procura

Rifiuti e manovra di giunta: esposto di Rds e Cambio

4 MINUTI DI LETTURA





ROSIGNANO. I conti non tornano, dicono Rds e Il Cambio. Un refrain che dura ormai da parecchie settimane. Si parla di «bilancio drogato», della scoperta tardiva di un buco per i mancati conferimenti in discarica quando «ad aprile si approva un bilancio di previsione in cui della crisi dei rifiuti non si parla affatto». Di una manovra correttiva da 9,3 milioni - che sarà votata martedì - le cui spiegazioni non convincono per nulla i consiglieri dei due gruppi di opposizione. Solo che dall'agone politico, dal dibattito seppur aspro ed acceso, il campo adesso si sposta sul terreno giudiziario. Rds e Cambio, infatti, domattina presenteranno alla Procura della Repubblica di Livorno e alla Corte dei Conti di Firenze un esposto-denuncia in cui nel mirino ci sono proprio i conti di palazzo civico.

De Bari (Il Cambio) assicura che non si tratta di uno specifico atto di accusa: «Non è nostro intento individuare o segnalare fattispecie di reato - dice il capogruppo cambista - la cui verifica, eventualmente, spetterà alla magistratura. Ma come membri del consiglio comunale intendiamo promuovere un'azione proprio a garanzia dell'istituzione e dell'intero consiglio». Un'azione di autotulela - gli fa eco il coordinatore di Rd Giacomo Sargenti, riferendosi alla natura dell'esposto -; una sorta di «atto dovuto» per esigenze «di democrazia e trasparenza». Come dire: non ci riteniamo responsabili del voto su una variazione di bilancio che non ci convince. Perché i due gruppi arrivano a chiedere l'intervento della magistratura e dell'organo di vigilanza sui conti degli enti pubblici lo spiega Angela Porciani, capogruppo di Rosignano Democratica e Socialista. E parte da lontano (ma non troppo). Vale a dire da quel bilancio di previsione approvato ad aprile in cui non c'è traccia del «buco» di Scapigliato, poi emerso nelle successive relazioni dell'assessore ale Finanze Tudisco. «Se la crisi c'è stata fra gennaio e marzo - si chiede Porciani - perché ad aprile si approva un bilancio in cui di questi mancati conferimenti non c'è traccia?»  «Da tempo - insiste Porciani - abbiamo chiesto al sindaco e all'assessore notizie sui conti, sui conferimenti ma anche sull'assetto societario della Rea spa. Solo il 10 agosto abbiamo saputo che la Slia di Roma, socio privato in Rea, era stata messa in liquidazione. E solo grazie ad un lavoro d'inchiesta sono emerse le esigenze di fare chiarezza su alcune figure del cda di Rea».

«Siamo seriamente preoccupati - chiude Porciani - ed è per questo che nell'esposto facciamo riferimento al presidente del consiglio comunale perché svolga a pieno come ha finora fatto il ruolo di garanzia istituzionale. Non ci riteniamo responsabili in solido per il voto su questa variazione di bilancio».  Ma il punto cruciale, oltre che puramente contabile, è politico. «Com'è possibile - si chiedono Rds e Cambio - che adesso ci si accorga che devono essere tagliati 9,3 milioni?». Non convince la spiegazione che sindaco e Tudisco hanno dato di fronte alle reiterte richieste dei gruppi d'opposizione: «Lucca e Firenze - afferma De Bari - secondo quanto riferisce il sindaco non hanno rispettato gli impegni sui conferimenti a Rosignano. Ma a noi risulta che non ci sia uno straccio di accordo su questo.... Come si fa a dire che hanno mancato ad un patto?».  Il fatto è - dicono i due gruppi - che conferire a Scapigliato costa di più e qualcuno (leggi Lucca e Firenze) ha fatto le valigie per altri lidi (leggi Peccioli e Chianni) dove ci sono tariffe più basse.

Non convince Rds e Il Cambio neppure la spiegazione che è venuta a mancare, per un po' di tempo, un'autorizzazione della Provincia per i conferimenti di speciali. Come è giudicata risibile la circostanza di un calo degli rsu (i rifiuti solidi urbani) semplicemente perché le famiglie mangiano meno e dunque consumano meno.  Nel denunciare l'assordante silenzio della maggioranza sullo stato dei conti pubblici di palazzo civico («al capogruppo del Pd Fornai - sottolinea De Bari - non abbiamo mai sentito dire una parola), Rds e Il Cambio annunciano (manco a dirlo) il loro voto contrario sulla manovra correttiva e promettono battaglia.  Nell'interesse - dicono - dei cittadini prima di tutto ma anche di un'azienda come la Rea che si avvia verso la scadenza del 31 dicembre (quella della gara per individuare il partner privato) nelle «peggiori condizioni possibili».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web