Sicurezza
IL DIBATTITO NEL PD
È l'ora dell'unità, Veltroni sbaglia
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Ho sempre apprezzato la pacatezza e l'intelligenza politica di Walter Veltroni, così come gli riconosco l'indubbio merito di aver trascinato il popolo del Pd nel sogno e nella tensione di una nuova era e di un nuovo e più consapevole impegno. Del resto ho sempre pensato, nella mia lunga militanza politica, che dialettica e confronto anche aspro contribuiscano a far creare coscienza e voglia di partecipazione, allargando l'orizzonte degli ideali culturali del partito alle mutate esigenze di una società in continua evoluzione, che ci pone di fronte a nuove sfide in tema di libertà e diritti civili, lavoro, scuola, sicurezza sociale, legalità e giustizia. Non posso però non cogliere l'inadeguatezza del metodo e l'inopportunità dei tempi scelti da Veltroni, proprio adesso che sarebbe necessario proporre un'alternativa credibile al centro destra e ad un governo agonizzante che sta trascinando nel baratro l'intero Paese tra corruzione e mercimonio. Con l'economia in ginocchio, la crisi che non si attenua, l'attentato quotidiano ai diritti costituzionali, le amministrazioni locali costrette a sostenere da sole il risanamento del debito pubblico statale nell'assenza totale di un reale federalismo fiscale, il Pd ha il primario dovere di occuparsi dei problemi reali dei tanti cittadini italiani. Questa nuova discussione interna, confusa e fuoriviante rischia di distoglierci dal richiamo del nostro popolo e dei nostri elettori. La proposta Bersani di un nuovo Ulivo che possa raccogliere un vasto consenso e che realizzi una seria politica di allenza, può essere il faro che ci consente di dare l'affondo allo pseudo regime berlusconiano. È l'ora dell'unità e della responsabilità se vogliamo essere la classe dirigente di questo paese. Giamila Carli (assessore all'Assetto del territorio e membro del Pd di Cecina)
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